NARDO' - Un quadro incredibile: sono lì da due anni e mezzo e danno lezioni. Hanno estromesso l'assessore all'Ambiente Graziano De Tuglie - con il benestare, anzi il placet, del gruppo politico di maggioranza nella maggioranza, Andare Oltre - per caricare a bordo "l'amico di Emiliano e Capone", Mino Natalizio. Speravano, forse, in qualche facilitazione? Forse, invece, sarebbe stato meglio mantenere in sella, perlomeno non umiliarlo con quella spaventosa defenestrazione, De Tuglie che è stato, è e sarà un ambientalista. Oggi avremmo meno paletti da autrostrada a Portoselvaggio e più pugni (proverbiali, quelli di De Tuglie) battuti sui tavoli. Con buona pace dei ventriloqui che fanno parlare i responsabili cittadini di Andare Oltre.
Dalla polemica tra l’Associazione culturale Partecipa e l’Amministrazione Comunale sull’esclusione di Castellino dal finanziamento regionale per la bonifica delle discariche, emergerebbe che solo l’Amministrazione Comunale di Nardò non sappia ancora con certezza che il sito “Castellino” è gravemente inquinato e pericoloso per la salute dei cittadini di Nardò con il più alto tasso di malattie oncologiche.
Lo sanno tutti, medici e scienziati. Lo ha certificato l’Assessore Regionale Santorsola il 15/3/2016 rispondendo all’interrogazione del M5S tra cui il nostro Consigliere Casili, riportando le denunce di ARPA Puglia sulle contaminazioni di nichel ed arsenico nei pozzi spia della discarica.
La caratterizzazione in corso non impedisce certo che il Comune sia destinatario di finanziamenti per la bonifica di Castellino ben ammissibili anche su aree private la cui contaminazione è riconducibile “a soggetti privati che non vi abbiano provveduto” (art. 4 dell’Avviso Regionale).
Del resto in quel finanziamento di 69 milioni di euro hanno trovato posto la discarica inquinata di Troia (sequestrata dalla Guardia di Finanza) di proprietà della I.A.O. s.r.l. ed anche la ex Acciaieria di Giovinazzo, anch’essa privata, laddove il Sindaco Depalma ha dichiarato che “l’inerzia dei proprietari non può ostacolare la messa in sicurezza e la bonifica del sito”.
Se poi Nardò fosse stato escluso per non aver avanzato domanda di finanziamento sarebbe altra cosa, addebitabile solo all’inerzia dell’Amministrazione che pure vanta rapporti privilegiati con la politica regionale.
L’Amministrazione Comunale ci assicura poi che la Regione si farà carico della messa in sicurezza di “Castellino”. E’ una promessa del Sindaco o di Emiliano? A Nardò solo promesse non mantenute!
Si prende atto della difesa dell’Amministrazione Comunale sull’operato del Presidente Emiliano che continua ad assicurare solo interventi futuri.
Noi avremmo preferito qualche segnale concreto verso la città di Nardò non solo per Castellino, ma anche per le residue strutture sanitarie cittadine recentemente private anche del Punto di Primo Intervento o per la messa in sicurezza del Canale Asso che attende il completamento dell’intervento di mitigazione del rischio idraulico oggi fermo al solo I° Lotto.
Chi dobbiamo ringraziare per tanta attenzione. Il Sindaco o il Presidente della Regione?
(Riccardo Leuzzi, ex sindaco di Nardò)
















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