NARDO' - Pippi Mellone mette il superconsulente Centonze a stipendio per fare il Dec, il controllore. Pippi Mellone inserisce il sistema della differenziata spinta, quindi tocca ai cittadini farla a casa loro. Sono i neritini che differenziano i rifiuti che, ora, hanno un valore perché già semilavorati dalle persone che, di sopra, pagano la tassa. E, nonostante questo, arrivano pure gli aumenti? E le attività commerciali che già ora pagano migliaia di euro? Magari in Centro storico?
PAOLA MITA (consigliera comunale Forza Italia)
Excusatio non petita, accusatio manifesta.
Iniziano ad arrivare i comunicati stampa del Sindaco Mellone e dei suoi assessori che “cercano” di nascondere quella che è la realtà cercando in tutti i modi di scaricare responsabilità un po’ su quello un po’ su quell’altro! Sono dell’ avviso che quando si AMMINISTRA bisogna saper assumersi ONORI ma anche e soprattutto ONERI.
L’Aumento del 14% della TARI peserà tantissimo sulle tasche dei cittadini neretini. Io, e non mi nascondo o tento di scappare da responsabilità c’ero quando nel programma elettorale del 2016 del sindaco Mellone si parlava della riduzione del 30% in 5 anni della tassa sui rifiuti, i debiti non possono essere imputati tutti agli anni precedenti. Non servono “scusanti” ai cittadini ma servono scuse! #ilcambiamentomancato #lavitarealenoneonline
FRITZ MASSA (deputato)
Questo era il miglior sindaco di Puglia, se non ricordo male.
CONSIGLIERI COMUNALI
È arrivata la mazzata dell’amministrazione Mellone. Da Maggio, per tutti i neretini, aumenta la tassa sulla spazzatura. È una notizia incredibile e vergognosa. Uno schiaffo all’intelligenza di quegli elettori che avevano riposto la loro fiducia in questa disastrosa amministrazione comunale e in questo sindaco carico a chiacchiere. Vola la tassa sulla spazzatura, nonostante l’inizio della raccolta differenziata spinta e gli enormi sacrifici dei cittadini per una corretta differenziazione dei rifiuti. Un aumento stratosferico del 14%, un dato esorbitante rispetto a tutti gli altri comuni dell’aro di cui facciamo parte.
A riguardo, è davvero rivoltante il solito tentativo del sindaco pro tempore (che probabilmente non crede neppure egli stesso a ciò che va blaterando) di addossare la colpa alle precedenti amministrazioni. Il 90% del debito maturato è da ascrivere solo ed esclusivamente alla gestione Mellone. La precedente Amministrazione ha saldato tutto ciò che c’era da saldare per 1.300.000 euro. A testimoniarlo CI SONO LE CARTE, non le chiacchiere di questo personaggio che gioca a fare il Sindaco e che farebbe invidia al peggior Pinocchio! Ma davvero si vuole far credere che è sempre colpa di chi c’era prima? Ma davvero il Sindaco crede che esista gente che si beve queste bugie? Dimentica di governare la Città da oltre tre anni, dimentica di essere il Sindaco, dimentica la sua promessa di riduzione della TARI del 30%.
Ma i neretini non dimenticheranno nulla di questi disastri. E tra 24 mesi lo spediranno a casa. Insieme alla sua nefasta compagine di mal governo che Nardò non ha mai conosciuto prima d’ora.
I CONSIGLIERI COMUNALI
Lorenzo Siciliano, Daniele Piccione, Paola Mita, Roberto My, Giancarlo Marinaci, Carlo Falangone
ROBERTO MY (consigliere comunale)
Con un lungo comunicato distribuito alla stampa, l’amministrazione del sindaco Mellone annuncia un aumento del 14% circa della tassa sulla spazzatura (TARI), affannandosi a trovare argomenti a sostegno del tentativo maldestro di addebitare ad altre amministrazioni la responsabilità di questo aumento. La verità, che ovviamente viene taciuta, è che la promessa elettorale di abbassare la TARI del 30%, tre anni fa propagandata da Mellone con manifesti affissi in tutta la città per arraffare più quanti voti era possibile, si è rivelata nei fatti una presa in giro.
Era noto a tutti, quindi anche ai componenti dell’amministrazione attuale, che incombeva su tutti i comuni della provincia il rischio di conguagli a debito, ma gli attuali amministratori si sono lasciati andare a incrementi di ogni spesa possibile (telefonia e internet, consulenze legali e varie, ecc.), a spregio degli impegni a ridurre queste spese ripetutamente declamati da Mellone (anche con mega manifesti) e poi traditi.
Si vantano di un recupero dell’evasione senza fornire numeri e dati precisi, forse nel tentativo di intestare a se stessi anche il recupero conseguito dai precedenti amministratori? Ma, se l’asserito recupero fosse stato realmente consistente, che bisogno c’era di un aumento così pesante della TARI? Va sottolineato che gli incrementi applicati alla TARI dagli altri comuni sono assai più contenuti (Galatone: 10%). I cittadini di Nardò saranno, quindi, i più tartassati e in cambio avranno un servizio la cui qualità viene abbondantemente inficiata dal recrudescente massiccio abbandono di rifiuti in quasi tutte le contrade del nostro territorio, a sberleffo delle dichiarazioni riguardanti la diminuzione dell’evasione della TARI e della fallita rivoluzione del Mellone neritino.
Roberto My, Consigliere comunale Art.1 MDP
MARCELLO RISI (EX SINDACO)
NARDO'. TASSA RIFIUTI RECORD. LE IPOTESI
Immaginate una città nella quale i cittadini sono da alcuni esemplarmente impegnati in una raccolta differenziata dei rifiuti sempre più sofisticata.
Immaginate che il sindaco che ha vinto la campagna elettorale promettendo una drastica riduzione della tassa rifiuti, infischiandosene allegramente dei sacrifici dei cittadini, sogghignando, deliberi un aumento record della "tassa rifiuti" che molti faranno fatica a pagare.
Immaginate che quel sindaco anziché interrogarsi sulla sua totale incapacità di guidare non dico una città, ma anche solo un minicondominio di quattro monolocali, se la prenda con i predecessori, con Matteo Renzi, con l'arbitro di Italia-Corea, con la terra piatta, con il complotto giudaico e con l'oroscopo negativo (Saturno contro).
Lo avete immaginato un sindaco del genere?
Un soggetto così, ammesso che esista davvero e che non sia un maledetto lungo incubo perché a Nardò ogni sera mangiamo pesante, o è un buontempone del Bar dello Sport al quale piace spararle grosse, o è un giovanotto che non si è ancora ripreso da una dolorosa delusione amorosa e ha perso con la bussola del cuore anche quella della testa oppure, ipotesi estrema, è Pippi Mellone.
















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