LEVERANO - Un progetto di comunicazione inclusiva. Con l'intervento dell'associazione "Superamento Handicap Ambito Nardò".
L’obiettivo che ci si propone con il progetto “Leverano accoglie e si racconta”è quello di rendere più facile la lettura del suo centro storico e rivelarne la propria identità,in quanto realtà unica e riconoscibile. L’obiettivo si può raggiungere con un nuovo livello di comunicatività ambientale.
Il progetto infatti si propone di progettare percorsi comunicativi accessibili per far fronte, da una parte al problema della sua fruibilità culturale, suggerendo un sistema che “racconta” il suo centro e i suoi percorsi; dall’altra un progetto di immagine coordinata urbana, un “emotional product” che risponde ai desideri e ai bisogni di tutti i cittadini.
Dal punto di vista della vivibilità,
- il centro storico simboleggia il luogo della vita quotidiana, il luogo dei fatti urbani, della fruizione, del tempo, della cultura, della storia;
- Il centro storico è lo spazio della forma urbana, della memoria, dell’identità, dell’accessibilità;
- Il centro storico, inoltre, è lo spazio sociale delle relazioni, della comunità,della partecipazione.
Il senso di partecipazione e inclusione urbana, sia dei cittadini che degli ospiti,può essere aiutato da artefatti comunicativi e da forme di testualità visiva, sonora e tattile,chiamati “sistemi segnaletici” e che costituiscono un campo di ricerca e di progetto fra i più complessi e urgenti: il wayfinding, che può essere definito come “l’abilità umana di raggiungere una meta nello spazio all’interno di una configurazione nuova o già familiare” (Passini, Wayfinding).
Al di là delle sue applicazioni pratiche e progettuali, il wayfinding può essere considerato come la forma di relazione attiva fra la persona e lo spazio, il modo in cui nella mente si formano rappresentazioni spaziali che vengono utilizzate durante gli spostamenti all’interno di un determinato ambiente. Nel wayfinding è insomma coinvolta la capacità di dare senso ai luoghi e di “leggere” lo spazio.
Questi sistemi segnaletici (mappe multisensoriali con tecnologie inclusive) sono in grado di rispondere ad un approccio di Design for All, non solo per le persone con disabilità sensoriale o cognitiva, ma anche in considerazione della diversità linguistica e culturale delle persone.
Ma di cosa si parla esattamente?
Di una serie di informazioni che saranno fruibili da tutti, grazie alla collocazione di pannelli multisensoriali con riproduzione in rilievo delle opere scelte e testo ad alta leggibilità e in Braille. I contenuti, inoltre, saranno disponibili grazie all’uso delle tecnologie Qr-code e NFC (Near Field Communication).
A spiegare in che cosa consistono i pannelli multisensoriali sono gli stessi che hanno contribuito a realizzarli.
Dice Viviana Blasi, storica dell’arte,componente della onlus Tactile Vision, «I pannelli sono stati allestiti su supporto plastico con stampa in adduzione in quadricromia con rilievo trasparente. Grazie alla speciale tecnica di stampa e all’utilizzo delle nuove tecnologie, i contenuti di ciascun pannello (sia grafici che testuali), saranno accessibili al numero più ampio possibile di persone (cieche, ipovedenti, malvedenti, sorde e con ipoacusia ecc.). Essi, infatti, integreranno più livelli di comunicazione e fruizione (visiva, tattile, uditiva) e saranno contemporaneamente sia visivi che tattili, con testi in Braille e disegni in inchiostro trasparente a rilievo (appositamente studiati e semplificati per rispondere alle esigenze e specificità della lettura tattile), sovrapposti a disegni e testi visibili a colori. In questo modo le informazioni visive e tattili si combineranno per poter essere lette indifferentemente da tutti, costituendo un esempio di soluzione che garantisce una completa integrazione dei vari pubblici».
«Anche l’aspetto grafico della parte visiva – viene spiegato ancora – è stato studiato con attenzione alla leggibilità, per fare in modo che anche le persone con una lieve minorazione visiva, le persone anziane o dislessiche, e in generale tutta la popolazione, possano leggere facilmente i pannelli. Mediante le tecnologie QR Code e NFC, viene fornita una guida audio-video, per aiutare nella lettura di ciascun pannello e approfondirne i contenuti. Tale approfondimento è fornito in varie modalità: audio per le persone vedenti e non vedenti, video per le persone sorde (con sottotitoli e traduzione dei testi in LIS-Lingua dei Segni Italiana) e in Inglese. Per accedere ai contenuti della guida basterà avere con sé uno smartphone o un tablet con connessione internet, ove sia installato un software gratuito di lettura per QR-Code o dotato di tecnologia NFC».
Come può essere fruito il progetto.
Ai cinque varchi di ingresso al centro storico sono collocati dei pannelli che oltre a dare una breve descrizione del percorso da seguire, illustrato su planimetria, permette di attivare sul proprio smartphone informazioni audio-video in Italiano, Inglese e LIS.
Tutti i percorsi conducono in Piazza Roma: lungo gli itinerari i luoghi e gli edifici più significativi sono raccontati dai pannelli multisensoriali. Troviamo i pannelli in Piazza Roma, nella Torre Federiciana, presso la torre dell’Orologio, nella chiesa Madre, nelle chiese di San Benedetto e di Santa Maria, nel Convento e presso la casa di Girolamo Marciano.
Per l’inaugurazione è stato completato il percorso Giallo. Entro il mese di Maggio, dopo la sperimentazione, tutti gli altri percorsi saranno completati.
Il progetto prevede inoltre l’implementazione con le storie dei personaggi importanti della comunità, come il pittore Geremia Re e il poeta-contadino Rocco Torce.
Il progetto sarà realizzato dall'associazione "Superamento Handicap Ambito Nardò" Onlus e dall'Amministrazione Comunale di Leverano con la collaborazione delle Associazioni LEVANTE e Associazione di promozione sociale Coo.r.te.
Dichiarazione del Sindaco Marcello Rolli: Questo progetto si inserisce nel contesto più ampio dell'ECOMUSEO della TERRA d'ARNEO. Il territorio diventa un luogo che garantisce piena accessibilità della conoscenza della sua storia, dove l'identità più profonda, fatta di storie, personaggi più o meno illustri, patrimonio culturale, architettonico, ambientale si racconta a tutti, ai cittadini di Leverano, agli ospiti che scoprono per la prima volta il nostro paese.
Dichiarazione del Consigliere delegato al Turismo e al Centro Storico, Antonio Scalcione: Con questo progetto Leverano diventa un centro all'avanguardia per un turismo accessibile. Il sistema delle mappe tattili, finora destinato alle città d'arte, viene realizzato in un centro storico che finalmente parlerà a tutti della sua storia, senza barriere.
Giovanni Malacari
















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