NARDO' - Per carità, sono belle da vedere le piste ciclabili nelle città. Bellissime. Sono opere "da copertina" per una Amministrazione comunale. Ma se quella stessa città non è pronta, con parcheggi e infrastrutture, sapete che cosa succede? Il caos. Senza contare il gravissimo danno economico che soffriranno le attività commerciali. E senza contare che diminuiscono, in questo modo, anche le possibilità di parcheggiare intorno alla cinta esterna del Centro storico, sempre più congestionata dalla chiusura dello stesso. Auguri a tutti.
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Con l’ennesimo selfie condiviso su Facebook il sindaco Mellone ha annunciato appena una settimana fa l’apertura dei cantieri per la realizzazione della pista ciclabile che attraverserà il centro urbano. Un’opera della quale nulla è dato di sapere più di quanto non sia stato immortalato sulla pellicola virtuale dei social, dove viene ritratto il sindaco che indica il punto esatto sul quale è stata posata “la prima pietra”. Dopo di che, nulla più. Sorpresa.
E i primi a rimanere sorpresi sono stati, evidentemente, quei residenti ed esercenti delle vie interessate che hanno contattato in questi giorni la nostra redazione per chiedere, a noi poi, chissà perché, maggiori informazioni su questo progetto.
“Ci saremmo aspettati quanto meno una condivisione preliminare” - obiettano alcuni residenti -“ visto che gli sviluppi e le conseguenze dell’opera, sulla cui utilità non ci sentiamo di esprimere giudizi, ci sono ad oggi totalmente sconosciuti. Eppure si tratta di un progetto che rischia di stravolgere dal punto di vista della viabilità e della economicità una situazione cittadina già di per se precaria”. Questa la principale obiezione mossa dai cittadini: non nel merito, è evidente, ma nel metodo. Segno che, lo ripetiamo ancora una volta, se si badasse più ad informare che a fare propaganda, forse tutti quanti trarrebbero giovamento.
Noi uno sguardo al progetto l’abbiamo dato, a dire il vero. Emblematica, su tutte, la situazione che si verrà a creare sulle vie De Gasperi e Via XX Settembre, per restare sempre agli esempi fotografati dal primo cittadino: la pista ciclabile partirà dal piazzale antistante la stazione ferroviaria, con il non trascurabile dettaglio che la stessa è chiusa, nel senso dismessa, con tanto di biglietteria fuori servizio e porte murate, da diversi mesi ormai. Quindi immaginiamo per un attimo l’ipotetico cicloamatore che dovesse arrivare in questa EX stazione centrale, lo vediamo scendere da quel che resta di una vecchia carrozza delle FSE (la “littorina”, per intenderci), con la sua bici in spalla, intento ad iniziare la sua pedalata su questa nuova pista ciclabile.
Ce le abbiamo già negli occhi queste comitive di cicloturisti percorrere Via De Gasperi e Via XX Settembre, “come ad Amsterdam o a Copenaghen”, parafrasando sempre le parole del sindaco. Altro “dettaglio” per nulla trascurabile, la pista in questione sarà larga 2,50 mt. e correrà parallela al marciapiede occupando, anzi sostituendo lo spazio attualmente adibito a parcheggi, a servizio di residenti e clienti delle innumerevoli attività commerciali ed artigianali della zona: abbiamo contato una lavanderia, una affollata sala giochi, una panetteria, uno dei più grandi supermercati di Nardò, un pronto forno, un negozio di frutta e verdura, una pizzeria, un orologiaio, un negozio di articoli per la casa, un centro di spedizione pacchi.
Di lì appresso, diversi istituti scolastici, con un traffico che nelle ore di punta risulta molto congestionato, e poi ancora, proseguendo, attività di calzature, abbigliamento, il bar, un’ottica, una sanitaria…senza contare le decine di accessi di residenze private. Il giorno della partita, lo stadio! Potremmo continuare, ma ci fermiamo qui. Non siamo certamente noi a dover spiegare ai neretini quanto questa zona di Nardò sia nevralgica già oggi, con i parcheggi liberi e due ampie carreggiate a disposizione. Di colpo, con la ciclabile, la carreggiata sarà ristretta ad appena sei metri contro gli attuali nove e si perderanno 2,50 mt di parcheggi, più un cordolo di delimitazione largo 0,50 mt, per un totale di 3 metri a disposizione delle fantasiose comitive di cui sopra, ma sottratti alla viabilità ed ai parcheggi. “Per sempre” (Cit.)
Che fine faranno i parcheggi di Via De Gasperi e Via XX Settembre al completamento dell’opera? Quelli che resteranno a disposizione, su una sola fila adiacente alla ciclabile, cioè la metà di quelli attualmente a disposizione, come saranno regolamentati? Se si istituirà un parcheggio a disco orario, resteranno senza stallo i residenti, che si vedranno costretti a trovare alloggio per le proprie auto nelle vie laterali; se invece non ci sarà le regolamentazione oraria, rimarranno senza parcheggi le attività commerciali ed i clienti delle stesse, col concreto rischio chiusura in un periodo storico di già grande difficoltà economica per molti. Una bella grana.
La situazione di queste due vie si riproporrà al pari per tutte le altre interessate, e si tratta di punti nevralgici della nostra città, per la presenza di un forte traffico veicolare e di attività che sicuramente risentiranno di questa perdita di spazi di manovra e di parcheggi. Pensiamo a Via XXV Luglio o Via Bonfante, per citarne altre due. I numeri sono importanti e preoccupanti. Il tenore delle preoccupazioni dei residenti e degli esercenti che ci stanno pervenendo in queste ore in redazione confermano queste sensazioni.
Noi lanciamo il grido d’allarme, l’ennesimo, dei tanti cittadini preoccupati per questa situazione di incertezza che monta in queste ore nei confronti di un’opera che rischia di creare enormi disagi, al pari di quelle già in cantiere, avviate da mesi, ma per le quali si stenta a vedere la fine e soprattutto una reale necessità ed utilità.
















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