"Se dovessi morire adesso, non ci sarebbe il funerale".
E dire che é da tutta la vita che me lo sogno,
Immaginando chi è contento, chi piange,
Immaginando chi mi ha ferita mettere un fiore sulla mia bara che, lo preciso, vorrei fosse colorata e assomigliasse a una barca.
Se morissi adesso, le ore prima di morire non potrei abbracciare, neppure tenere le mani strette.
Se morissi adesso, più della morte mi mancherebbe la musica intorno, la playlist di Frisina, Morricone e Jovanotti che mi ero immaginata per piangere e pure per ridere.
Adesso che le celebrazioni eucaristiche sono sospese, i miei amici sacerdoti hanno un compito da uomini: mantenere i legami, far ridere e far piangere insieme, anche a distanza, prendersi cura del rito che ci connette a Dio, a tutti: la vita, adesso".
Antonia Chiara Scardicchio
















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