NARDO' - Una riflessione di Vincenzo Rocca, rappresentante di istituto. "Penso sia importante dare voce agli studenti che stanno molto pagando per questi tristi giorni" dice l'ingegnere Lelè Pagliula che ci invia questo scritto. E' il primo intervento dal Moccia.
Il mondo sembra nel caos, siamo bloccati in casa, possiamo uscire solo per fare la spesa o per andare in farmacia. Non puoi fare una passeggiata nel parco, non puoi vedere i tuoi amici, il tuo ragazzo o la tua ragazza, non puoi vedere tuo padre o tua madre se non vivi in casa con loro, non puoi andare a scuola o all’universita’, non puoi andare a lavorare. Tutto e’ fermo e bloccato, le attivita’ sono in difficolta’, i ristoranti e gli hotel sono vuoti senza piu’ turisti ma con tanti costi da sostenere.
Quando tutto questo sara’ finito ci saranno delle persone che si sono preparate e arriveranno pronte al mondo che sara’ cambiato e altre che, invece, hanno attraversato, questi mesi, senza aspettative.
Sei a casa, chiuso ad aspettare che tutto questo finisca. Ti senti triste, solo, come se ci fosse una cappa di silenzio attorno a te, una strana energia che ti spinge a non fare niente, perche’ non puoi fare niente, puoi solo aspettare e sperare in un ritorno alla “normalità”.
Da una parte hai piu’ tempo per stare con le persone che ami, potresti rilassarti, leggere, riposarti ma vivi l’incertezza del domani……..e poi c’è la SCUOLA!
Abbiamo iniziato quest’ultimo quinto anno con tante aspettative, con la voglia di arrivare fino in fondo e con l’ansia di una prestazione che ci avrebbe impegnati al massimo delle nostre possibilità. Lo studio quotidiano, le discussioni in classe e nelle assemblee d’Istituto, i cento giorni, il viaggio d’istruzione, tutto ci sembrava possibile e poi arriva il VIRUS. E la vita è stravolta. I compagni da sentire in chat, le video lezioni, lo studio per non restare indietro, i docenti che ci invitano a “leggere” in maniera corretta questo momento, e ci sentiamo defraudati dei nostri momenti più importanti. Avremmo dovuto ricevere un premio nazionale quest’anno noi della V C EOA per aver partecipato al concorso La Gazzetta del buon gusto, avremmo dovuto riceverlo dalle mani di uno degli chef più famosi a livello internazionale. Niente di tutto questo.
Intorno a noi molte persone hanno perso il lavoro, altre lo perderanno appena tutto cio’ sara’ finito e in questa circostanza e’ davvero difficile stare fermi ad aspettare.
Possiamo decidere se subire questa situazione, viverla da vittime oppure reagire in qualche modo e prepararci per quello che sara’ il mondo che ci aspetta, vincendo le nostre paure.
Ci sono paure che sono utili,che abbiamo sviluppato con l’evoluzione della specie umana e che ci aiutano a sopravvivere; ma ce ne sono altre che ci portano ad avere paura della paura.
L’ unica soluzione e’ quella di osservarsi, restare concentrati, col desiderio che tutto ritorni come prima. In realta’… sappiamo che non sara’ cosi’, e’ la storia che ce lo insegna “dopo ogni grande guerra il mondo e’ cambiato”, ma siano pronti ad accettare questi cambiamenti?
Ora tocca a noi decidere!
Vincenzo Rocca - Rappresentante d’Istituto IISS”N.Moccia”
















NARDO' - Negli incontri e nei messaggi di questi ultimi mesi di tanti giovani incontrati in questi ultimi anni non vi è solo l’ansia e la paura per la prova da affrontare negli esami di maturità ma...
BARI – Il palcoscenico era dei più prestigiosi, la concorrenza la più agguerrita d'Italia, ma Vittoria Falangone non ha tremato. Sulla pedana del Palazzetto del CUS Bari, la giovane atleta neretina...
NARDO' - Resta lo splendido percorso stagionale di un gruppo bellissimo.
RISPETTO, SI! RIVERENZA, MAI. Questa volta la Pres Meloni mi ha stupito.
La stoccata secca verso "l'americano"
Pres Trump l'ha riportata alle origini, quando da identitari e sovranisti gridava "...