NARDO' - Mi sono permesso non molto tempo fa di tracciare un tragi-comico profilo storico dell’ospedale di Nardò, riuscendo a trovare i motivi della responsabilità della sua odierna chiusura nei fondatori medievali: se non fosse stato fondato, non sarebbe potuto essere chiuso.
Insomma gli «affondatori» di oggi non ci sarebbero stati, se non ci fossero stati i fondatori!
E poi non potevano mancare Benedetto Leuzzi della Dc, Luigi Tarricone del Psi…e perché no: Antonio Casaluce/Elio Marra del Pci, Antonio Martano del Partito monarchico e Vincenzo Martano/Giuseppe Caputo del Msi.
Com’è triste Nardò, oggi!
Non c’è pudore, ma solo spudoratezza e mancanza di rispetto della storia e della dignità umana nei «cacciatori di responsabilità» nel passato remoto, dopo che si è governato nel passato prossimo di un quasi intero ventennio, al cui inizio l’ospedale di Nardò era vegeto, apprezzato e in ottima salute, e, addirittura, si governa ancora.
Quindi né moribondo né morto era l’ospedale, ma in questi ultimi anni, oltre ad una lunga agonia di moribondo, è spirato, trovandosi sepoltura nelle sue stesse camere mortuarie!
La cura «sbagliata» degli anni ’70, quale ospedale di zona, dopo oltre un ventennio di invidiabile salute, ha prodotto l’effetto negativo, prima dell’agonia, e, poi, del decesso!
Ma siamo seri!
Si prenda coscienza del fallimento di oggi, anche come responsabili della politica cittadina sempre al potere e sempre amici degli amici di varia bandiera, e si stia zitti! E, se parlar si può e si deve, come politici ed amministratori si cominci prima di tutto a chiedere scusa ai cittadini.
Si ha il coraggio di chi, se ha combattuto veramente, sa riconoscere la sconfitta? Solo il vile rimanda ad altri!
Si lasci di cercare nella preistoria i demeriti palesi e inconfutabili soltanto dell’oggi; si abbia rispetto dei neritini, che allocchi non sono; si smetta di esser «pollo» manzoniano.
Si propongano recuperi, prospettive, impegni seri e rispetto.
Si è capaci?
Il resto non è edificante per la politica e non è proficuo per la città.
Mario Mennonna
















Oggi a oltre ottant’anni da quei giorni, la giornata del 25 Aprile, ci parla con una forza rinnovata e urgente in un triste momento storico segnato da grandi trasformazioni, da nuove inquietudini e in mezzo...
La “Tumenica ti Pasca“(la Domenica di Pasqua) è il fulcro dell'Anno Liturgico e il culmine della Settimana Santa.
Anticamente, a Nardò, a mezzogiorno del Sabato Santo si scioglievano le campane che erano state “ttaccate” (legate, silenti) durante la celebrazione della “Coena...
Si è disputata al Palaflorio di Bari la fase regionale del Trofeo Scacchi Scuola (TSS).
NARDO' - Anche se tutta la storia ha beffato, in definitiva, tutti i neritini e quanti sono affezionati a Santa Maria al Bagno. Perchè inserita negli eventi del Gidro 2026 c'è Gallipoli e non...
NARDO' - Ci sono luoghi che si visitano. E poi ci sono luoghi che si scelgono.
NARDO' - Il concerto è un viaggio in tre tappe attraverso i modi in cui la musica abita il tempo: come Memoria, come Segno puro e come racconto condiviso.
A Nardò il silenzio non è una virtù, è un arredamento. Un bel tappeto di quelli spessi, di Bukhara o di Damasco, sotto il quale la classe dirigente locale nasconde la polvere a grani grossi con la...
NARDO' - Congresso del Circolo neritino di Sinistra Italiana: eletta la nuova segreteria e rilanciata l’azione politica sul territorio.