NARDO' - Se si è indignato anche il consigliere regionale M5Stelle, quasi mai critico con l'Amministrazione melloniana, significa che la vicenda è proprio grave. O che l'ambientalista Massimo Vaglio è diventato verde come Hulk davanti a lui.
È incomprensibile la decisione dell’amministrazione di Nardò di abbattere un’alberatura pluridecennale di alberi di Giuda (Cercis siliquastrum) di via XX Settembre, che offrivano una fioritura spettacolare all’ingresso della città.
Quegli alberi erano in perfetta salute e sono tra i pochi alberi attualmente presenti a Nardò a non causare danni al manto stradale e ai marciapiedi. Mi chiedo, da agronomo, quale sia stata la scelta tecnica sottesa a questa scellerata decisione. Perché in qualsiasi manuale di arboricoltura non si troverà alcuna giustificazione al loro abbattimento. Oltre al danno economico, dovuto all’alto valore ornamentale di quelle alberature, si è aggiunto un ulteriore danno che causerà la sostituzione con i Ficus rubiginosa, meglio noto come Fico australe.
Questi ficus raggiungeranno in pochi anni notevoli dimensioni, con radici importanti che causeranno danno al manto stradale, ai marciapiedi, alla pista ciclabile di nuova costruzione e alle abitazioni limitrofe. Poi cosa faranno i cittadini le cui abitazioni ricadono nei pressi di questi alberi dalle dimensioni monumentali? Fra dieci anni ne chiederanno l’abbattimento alla futura amministrazione? Chi pagherà i danni causati dalle radici? E oggi chi paga il danno causato per l’abbattimento di quegli alberi il cui valore ornamentale supera diverse migliaia di euro?
Inoltre, i ficus sono soggetti a deperimento a causa delle temperature rigide, come già avvenuto su Corso Galliano dopo l’ultima nevicata. Questa discrezionalità amministrativa ha causato non pochi danni in molti comuni del Salento. Sarebbe meglio ascoltare i tecnici prima di prendere decisioni così folli.
















NARDO' - La presenza di piccioni che penetrano nelle abitazioni costituisce un grave rischio per la salute e richiede un'ordinanza contingibile e urgente del Sindaco.
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