
NARDO' - Nonostante i vari provvedimenti, che stanno prendendo le istituzioni, sono sempre di più le persone che a Nardò hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese. Difatti, secondo quanto emerge dai dati forniti dalla mensa cittadina, che conferisce quotidianamente pasti agli abitanti più bisognosi del comune neretino, la povertà è in costante aumento: è 150 il numero stimato giornaliero di persone in fila per un pasto. Dall’inizio dello scorso gennaio e fino all’11 dicembre, i pasti distribuiti sono stati 50.072. Dal 2013, anno di apertura della mensa, i pasti offerti sono stati poco meno di 170mila, un dato che paragonato al solo anno 2020 fa risultare quest’ultima come un’annata da numeri abbastanza preoccupanti. Il numero degli italiani rappresenta l’emblema del momento di difficoltà che stanno attraversando le famiglie: i pasti sono passati dall’essere 20mila nel 2018 e 21500 nel 2019, per raggiungere l’apice a 35mila durante la fine di questo 2020.
Una situazione che comincia ad essere percepita nella comunità neretina e, al contempo, a mettere in affanno i volontari della mensa degli indigenti nel centro storico. Diversi sono gli aiuti che arrivano dai privati per contribuire al prezioso servizio caritatevole in tempo di Covid-19. L’ultimo, in ordine di tempo, è quello dell’imprenditore neretino Sergio Scorza che, per far sentire il suo appoggio e la sua vicinanza alla comunità, ha voluto effettuare una donazione alla Caritas diocesana di Nardò-Gallipoli, fornendo 27 quintali di derrate alimentari di prima necessità come pasta, conserve e legumi, che serviranno ad alimentare la capacità della mensa degli indigenti ad erogare pasti caldi. Il gesto solidale di Scorza include anche una somma in denaro pari a 10mila euro destinata al Fondo San Benedetto, istituito dal vescovo Fernando Filograna per inoltrare aiuti preziosi alle famiglie e ai lavoratori che a causa di questa pandemia si trovano in situazioni precarie.
La Caritas, un’istituzione sempre accanto ai più deboli, ha accolto questa donazione a braccia aperte, affinché i cittadini possano avere un aiuto importante per affrontare i problemi e le difficoltà provocate dalla pandemia. “Con questa iniziativa - afferma Scorza - voglio onorare il mio impegno verso la mia città e sensibilizzare chi possiede di più a donare, perché questo periodo di crisi non tolga, giorno dopo giorno, dignità e gioia”.
Molte persone hanno perso la propria fonte di sostentamento e anche fare la spesa è diventato un problema: questo gesto vuole trasmettere un barlume di speranza per chi, attualmente, vive in situazioni di ristrettezze a causa del Covid19. I giovani e le nuove realtà imprenditoriali del territorio rappresentano una speranza per questa città, per risollevarsi da questi momenti difficili.
















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