NARDÒ - Appuntamento domenica 30 marzo. La partecipazione è libera, ritrovo alle ore 9 a Torre Nova.
Lunedì 31 marzo ricorre il 41esimo anniversario della scomparsa di Renata Fonte. La commemorazione dell’assessora repubblicana, uccisa al termine di una seduta del Consiglio comunale la notte del 31 marzo 1984, avverrà quest’anno in un modo speciale, una camminata sportiva in programma domenica 30 marzo nel parco di Porto Selvaggio. È una iniziativa dell’associazione di promozione sociale Sud-Est in collaborazione con la Consulta dello Sport, Sport Running Porto Selvaggio, Salento in Corsa Veglie e A.S.C. L’evento ha il patrocinio del Comune di Nardò, della Provincia di Lecce e della Regione Puglia. La partecipazione è libera (non occorre l’iscrizione), il ritrovo è alle ore 9 a Masseria Torre Nova.
“Noi sappiamo chi era Renata Fonte e perché occorre difenderne la memoria – dice il sindaco Pippi Mellone – al di là degli anniversari, della retorica, degli atteggiamenti ambigui di chi interpreta la storia in modo sbagliato. La ricordiamo e la onoriamo ogni giorno, nel nostro piccolo, battendoci con tutte le nostre forze per Nardò, per il territorio e per gli interessi dei neretini”.
“Non c’è un posto migliore per ricordare Renata Fonte – aggiunge il presidente del Consiglio comunale con delega allo Sport Antonio Tondo – perché Porto Selvaggio è il nostro cuore ed è il simbolo del sacrificio di una donna a cui dobbiamo tanto. Chi onora la memoria di Renata, lotta contro soprusi, speculazioni e illegalità”.
Renata Fonte è diventata negli anni un simbolo della lotta per la legalità e dell’impegno e della passione civile e politica. Dal 31 marzo 1984 a oggi, istituzioni, università, enti, associazioni le hanno intitolato monumenti, aule, strade e altri luoghi. Il suo nome compare in tutte le commemorazioni per le vittime di mafia e nei dibattiti, gli incontri e le rassegne sulla memoria e i sacrifici delle personalità italiane in favore della legalità. Sulla sua vicenda sono stati realizzati libri, film, fiction televisive, opere teatrali e la sua figura è costantemente oggetto di studio e riflessioni a scuola e nelle università. La città di Nardò, tra le altre cose, nel 2017 le ha intitolato l’aula consiliare a Palazzo di Città.

















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