NARDO' - Franco Pergola non c’è più. Ma resteranno nel cuore la sua affabilità, la pacatezza, il giudizio equilibrato che aveva degli altri e, autocritico e autoironico, di se stesso.
Con quel pizzico di estroversione e creatività che emergeva quando necessità imponeva.
E “Quando necessità impone” è proprio il titolo di un episodio di Alan Ford, un fumetto che Franco amava leggere. Non meraviglia che, con la sua arguzia, potesse apprezzare personaggi surreali e bizzarri come quelli del Gruppo TNT.
Un aspetto, questo della lettura dei fumetti, che abbiamo scoperto troppo tardi – solo pochi mesi fa – e che non è diventato con lui oggetto di discussione.
Franco, infatti, amava chiamare telefonicamente, incontrare gli amici, parlare. Era un suo tratto distintivo, da ciò la sua estroversione, la sua apertura al mondo. Era generoso e altruista.
Tipografo, la ditta Pergograf è inserita a pieno titolo nella storia imprenditoriale e artigianale della città, era pronto all’innovazione e finché l’età glielo ha consentito ha sempre lavorato senza sosta.
Incuriosito dalla politica, si è anche candidato alle elezioni cittadine e ha sempre partecipato alla vita sociale con attivismo, dando il suo contributo in termini di idee e con lucidità.
Una dote che derivava dalla curiosità umana e dal suo continuo informarsi. Pochi anni fa aveva ideato un nuovo simbolo per il vecchio, ma evidentemente mai dimenticato, scudo della Democrazia Cristiana.
Un lavoro grafico di pulizia e semplicità che avrebbe avuto sicuramente successo. Ma i tempi, ahinoi, sono cambiati anche per la comunicazione politica e anche per questo, come tanti, Franco si sentiva un pesce fuor d’acqua.
La lettura, si diceva prima. Non solo di riviste e giornali, ai quali si dedicava quotidianamente ma anche - ed è stata una scoperta – di fumetti.
E non fumetti qualunque: sicuramente Alan Ford che, probabilmente, derivava da una passione di molti anni fa, forse dagli anni Settanta quando il personaggio di Magnus e Bunker toccò la popolarità assoluta.
Non siamo riusciti a chiedere a Franco, scomparso ieri a 90 anni, che cosa trovasse di speciale in queste storie sgangherate (anche se tutti i lettori lo sanno bene!) ma lo chiederemo ai figli ed ai nipoti a cui porgiamo le nostre condoglianze. Immaginiamo sorridesse nel leggerle.
Resta questo, della lettura di un fumetto così grottesco e particolare, un aspetto singolare della personalità del nostro amico i cui funerali saranno celebrati oggi alle 17.30 nella chiesa di San Francesco da Paola a Nardò.
















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