NARDO' - La situazione è quella della marina di Santa Caterina e del piccolo parco giochi, preso d'assalto da adolescenti ricchi, vandali e maleducati. Vi riportiamo un post illuminante di un genitore, l'avvocato Giuseppe Ienuso, che invita, anche con ironia, l'Amministrazione comunale a prendere provvedimenti.
Situazione già affrontata più volte anche da me. Chiamati i vigili che, facendo spallucce, hanno riferito di aver già ammonito i ragazzi ed anche l'inutilità di un ulteriore intervento "tanto sarebbero ritornati dopo cinque minuti".
È una situazione che va avanti da diversi anni nella più completa indifferenza di tutti.
In primis delle famiglie di infradiciottenni o poco più che maggiorenni, con atteggiamenti da bulletti di periferia che occupano l'unico spazio dedicato ai più piccoli.
Utilizzano la struttura dell'altalena come rete di pallavolo e salgono sui giochi danneggiandoli irrimediabilmente.
Giocano con il pallone scalzi sfruttando la superficie gommosa e finiscono per mettere a repentaglio l'incolumità fisica dei più piccoli.
Non danno l'impressione di appartenere a famiglie disagiate dal punto di vista economico, visto che esibiscono abbigliamento ed accessori firmati.
Quando vengono richiamati affinché vadano a giocare altrove, assumono un atteggiamento infastidito e minaccioso.
Preciso che ciò non avviene nelle ore notturne in luoghi nascosti, bensì nella marina più frequentata della nostra città alla luce del sole ed alla presenza dei tutori dell'ordine.
Ritengo che tutto ciò rappresenti la sconfitta e l'impotenza delle istituzioni preposte alla tutela ed alla sicurezza delle fasce più piccole della cittadinanza.
Oltreché lo specchio dei metodi educativi di alcuni nuclei familiari.
Propongo innanzitutto il ripristino dei giochi, la posizione di cartelli regolamentano l'utilizzo dell'area, nonché l'installazione delle telecamere di sorveglianza così come fatto in altri punti della città.
Magari con i soldi che i cittadini non dovranno restituire (cit.)
















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