NARDO' - “Oceano Comune” nasce come riflessione artistica sul valore dell’oceano quale patrimonio condiviso e sulla responsabilità collettiva nella tutela della biodiversità marina. Elemento del progetto è una scultura simbolica che rappresenta una tartaruga marina divisa in due parti. Una metà, modellata in cartapesta, richiama la dimensione organica della natura; l’altra integra plastica e materiali di recupero raccolti lungo il litorale, trasformati in struttura interna dell’opera. L’installazione non rappresenta semplicemente un animale marino, ma visualizza la frattura tra equilibrio naturale e alterazione ambientale.
Il liceo artistico “Galilei–Vanoni” di Nardò (Lecce) conquista il primo premio ex aequo nella sezione “Area Artistico-Visiva con tecniche artistiche integrate” del prestigioso “Premio Celommi 2026”, promosso dalla rete nazionale Arti InFormAzione in collaborazione con la Fondazione Pasquale Celommi, di Torricella Sicura in provincia di Teramo, e con il patrocinio di importanti istituzioni culturali e universitarie italiane. Giunto alla sua XV edizione il premio è rivolto agli studenti per promuovere la creatività nelle arti visive, musicali e letterarie.
Il progetto premiato, “Oceano Comune – Arte custode della biodiversità marina”, ha coinvolto gli studenti delle classi I A, II A, III B e V B Arti Figurative e V A Grafica del liceo di Nardò in un percorso interdisciplinare che ha integrato arti visive, installazione artistica, video-documentario, grafica e riflessione scientifica sui temi della biodiversità marina e della sostenibilità ambientale.
Guidati dai docenti Eleonora Guarneri ed Andrea Rizzo per la progettazione artistica, Letizia Sabetta per la parte scientifica e Maria Cappelluti Tasti per la poetica, gli studenti hanno collaborato nelle diverse fasi creative del progetto: dal video editing curato da Alessandro Nicolosi, all’interpretazione affidata a Dalila Mangia e Giordano Perrone, fino alle voci narranti di Carlotta Mega e Irene Ingusci. Fondamentale anche il lavoro laboratoriale e scultoreo realizzato da Sofia Landolfo, Gaia Politano, Guia Valerio, Letizia Perrone e Giulia Schirinzi, che hanno contribuito alla costruzione dell’installazione artistica.
Attraverso immagini, suoni e materiali di recupero raccolti lungo il litorale ionico, il progetto ha proposto una riflessione sul mare come bene comune globale e sulla responsabilità collettiva nella tutela degli ecosistemi marini.
Elemento del progetto è una scultura simbolica che rappresenta una tartaruga marina divisa in due parti. Una metà, modellata in cartapesta, richiama la dimensione organica della natura; l’altra integra plastica e materiali di recupero raccolti lungo il litorale, trasformati in struttura interna dell’opera. L’installazione non rappresenta semplicemente un animale marino, ma visualizza la frattura tra equilibrio naturale e alterazione ambientale.
Il progetto è realizzato utilizzando principalmente materiali di recupero: plastica raccolta lungo il litorale, legno di riuso e carta riciclata per la cartapesta. La colla usata per la cartapesta è naturale prodotta con acqua e farina.
Il riuso dei materiali assume un duplice valore: ridurre l’impatto ambientale del processo creativo e trasformare il rifiuto in elemento di riflessione artistica.
Questa la motivazione della giuria: “Oceano Comune’ è un lavoro di forte impatto civico e visivo, che coniuga divulgazione scientifica ed emozioni. Il titolo diventa tesi: l’oceano non è uno sfondo, ma un protagonista da tutelare. Il videoclip riesce a spiegare perché la biodiversità marina è patrimonio di tutti, collegando cause, effetti e responsabilità. La qualità delle immagini e del suono è notevole; l’alternanza tra meraviglia, banchi di pesci, scatti intensi e denuncia della plastica crea un forte senso di meraviglia e rispetto per le acque.”
Un riconoscimento che premia la creatività, l’impegno e la sensibilità artistica degli studenti, confermando il valore dell’arte come strumento di consapevolezza, inclusione e cittadinanza attiva.
















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