NARDO' - Attentato a colpi di cesoia nelle campagne di Nardò: abbattuto un vigneto a tendone in contrada Sciogli. Oltre trecentocinquanta quintali di uva da tavola non vedranno mai il mercato perché ormai definitivamente compromessi. Nella notte tra sabato e domenica, una squadra di malintenzionati ha lavorato a lungo per poter compromettere per sempre il complesso manufatto di cavi di acciaio, pali di sostegno in legno, ferro e cemento.
I delinquenti entrati in azione, con diabolica dedizione, hanno tranciato con delle potenti tronchesi circa centosessanta tiranti di acciaio del vigneto di quasi un ettaro. Il risultato dell'incredibile gesto lo hanno scoperto ieri mattina i legittimi proprietari. Si tratta della famiglia Leopizzi, conosciuti imprenditori agricoli di Nardò, da decenni impegnati nel duro lavoro nei campi.
Difficile pensare che si sia trattato di una sola persona. Nella stessa notte, poco prima dell'episodio criminale, i proprietari hanno raggiunto il vigneto per staccare l'energia elettrica dalle pompe dell'irrigazione. Mancavano poche ore all'alba ed era tutto in ordine. Un proposito così malvagio, calcolano gli addetti ai lavori, avrà interessato quasi certamente più persone.
"E non si è trattato - commentano i proprietari - di gente inesperta. Gli individui entrati in azione avevano le idee chiare e sapevano come portare a termine il loro lavoro in tempi rapidissimi". Il vigneto allevato a tendone raso al suolo in contrada Sciogli era un piccolo gioiello della tecnica e dell'impegno. Una storia iniziata circa quindici anni fa, con l'impianto delle barbatelle di uva da tavola varietà "Vittoria" con accorgimenti che ne aumentavano il pregio e il valore: reti antigrandine e teloni in plastica per accelerare i tempi di maturazione.
A dieci giorni dalla data prevista per il raccolto, le veloci mani di ignoti criminali hanno cancellato anni di sacrifici e sforzi. Adesso bisognerà smontare tutto, compreso l'intreccio di cavi d'acciaio e sperare che i ceppi non si siano spezzati sotto il peso dell'uva e della struttura. Sul posto è intervenuta una volante della polizia di Stato del commissariato di Nardò.



















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