LECCE - Nella mattinata di ieri, intorno alle ore 10.30, la volante con a bordo il capo Turno, nel pattugliare le zone alla periferia del capoluogo, notava in via Morrone (zona Borgo Pace), all'interno di un parcheggio, un'autovettura di colore scuro con targa straniera dalla quale erano scesi due personaggi dal fare sospetto in quanto si stavano aggirando nei palazzi adiacenti.
Un abitante della zona, riferiva i due erano già stati notati nei giorni precedenti e che, dopo aver colloquiato per pochi minuti tra di loro si stavano dirigendo verso i palazzi. Subito iniziavano le ricerche e dopo alcuni minuti, nella vicina via Dorso venivano individuati due giovani corrispondenti perfettamente alle descrizioni fornite, i quali venivano identificati per i cittadini bulgari M.P. del 79 e il di lui figlio IBS del 97.
All'interno dell'auto segnalata ed in uso ai due, si notava un coltello multiuso ed una pinza in acciaio con manico di colore nero. Ciò nonostante, a specifica richiesta circa la loro presenza in loco e con quale mezzo di locomozione fossero giunti, i due giovani, riferivano di essere arrivati con mezzi pubblici e di aver lasciato la propria autovettura nella città di Gallipoli.
Un controllo sommario sui due permetteva però di rinvenire le chiavi dell'autovettura segnalata, motivo per il quale entrambi sono stati condotti negli uffici della Questura.
Qui, è stato accertato come in passato MP è stato indagato sempre dalle Volanti per furto di metalli all'interno della ex manifattura tabacchi di questa via Dalmazio Birago unitamente ad altri suoi connazionali e quindi, sulla base di quanto emerso, è stato nuovamente deferito in stato di libertà indagato in stato di libertà per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso.
















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