NARDO' - Nessun rimborso, nessun contributo in denaro, solo tanta attività di volontariato con l'unico obiettivo di migliorare la condizione dei malati attraverso la donazione del sangue. Sembra quasi incredibile ma esiste davvero. Si tratta di una onlus, si chiama Fidas e oggi la sezione di Nardò si ritroverà per l'assemblea ordinaria di tutti i soci.
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NARDO' - Con la consueta ironia, stavolta condita da una spruzzata di (tanta) amarezza, la concittadina Serena Marchese ipotizza che sia quasi impossibile contrastare la maleducazione dei nostri concittadini.
Il "fatte li cazzi tua" che leggerete nella sua lettera è il paradigma di cosa rischia, nella migliore delle reazioni, chiunque faccia notare ad un neritino (ma a un leccese, un copertinese, un galatonese) una condotta disdicevole.
Chi scrive ebbe l'ardire di manifestare disappunto nei confronti di una stronza che svuotava in strada la propria auto (in corsa) da carte e cartoncini per poi ritrovarsi i ruvidi parenti sotto casa a chiedere conto di quel rimprovero.
Non so quale possa essere la soluzione. Non c'è gogna, multa, rimbrotto, sanzione che tenga. Stiamo peggio che in altre realtà ma sicuramente meglio di "altri" sud e ciò non ci può e non ci deve consolare. La classe politica, dirigenziale, gestionale è frutto di questa società per cui, sia pur "distillata" dalla stessa, è incline alla tolleranza, a lasciar correre, a non cercare soluzioni.
L'unica speranza è l'educazione, è la sensibilità che sapranno sviluppare le future generazioni ma questo è un argomento vecchio, sfruttato e che rischia di tramutarsi in una eterna illusione.
Mi verrebbe da dire che un governo coraggioso della città potrebbe multare qualcuno beccato in flagranza (mentre sacrica abusivamente rifiuti, mentre insozza, mentre danneggia) fino a togliergli le mutande, così da colpirne uno per educarne cento ma ho paura di essere tacciato come reazionario. Eppure le multe comminate a chi gettava per strada spazzatura "tracciabile" e riconoscibile (come le bollette) ebbero grande eco, qualche mese fa.
Ma come è finita? Sono state pagate o ci sono stati politici, avvocati, tribunali che poi hanno trovato il cavillo per far trionfare l'impunità?
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NARDO' - Pac anziani non autosufficienti e ultra 65enni: in esecuzione della determinazione dirigenziale n. 286 del 10.04.2015, è stato pubblicato il bando per l’affidamento dei servizi. Per presentare istanza c’è tempo fino alle ore 12 del prossimo 4 maggio.
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NARDO' - Al via i lavori per oltre 100mila euro finalizzati alla sistemazione, restyling e adeguamento della rete di accessi al mare tra Santa Maria e Santa Caterina e per la riqualificazione dello scalo di alaggio di Santa Caterina.
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NARDO' - Non solo torna per ribadire alcuni pensieri ma spiega anche la "genesi" del suo nome d'arte. Ed è tutto virtuoso: il confronto, la discussione possono solo farci prendere coscienza dei nostri difetti ed aiutarci a correggerli. Forza, avanti così.
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NARDO' - Il mistero dell’ “Homo sapiens neritonensis” scandagliato a fondo da un ricercatore e autore di studi, Giampiero Dantoni.
La lettura è molto avvincente e non interesserà solo gli studiosi e quanti sono affascinati dall'ipotesi che a Nardò sia stato realmente "ritrovato" il primo Homo Sapiens della storia dell'Umanità.
No, interesserà anche quanti vogliono vedere questa vicenda sotto l'aspetto turistico, culturale, politico (nella accezione più nobile del termine) e di promozione del territorio.
Da ciò scaturisce un appello dello studioso al sindaco Marcello Risi. Un "assist", se vogliamo, per l'assessore alla Cultura Mino Natalizio nelle "more del giudizio" sulla datazione dei dentini! Una storia del genere, se ben confezionata, potrebbe davvero essere una "svolta" per Portoselvaggio, per Nardò, per l'intero Salento.
Bisognerà solo ben lavorarci, riempirla di contenuti.
Ed, allora, che aspettiamo a leggere?
(Nell'immagine: ricostruzione di bambino neandertaliano di Elisabeth Daynes).
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