NARDO' - Durante la Commissione Consiliare integrata per la condotta sottomarina, alla presenza dei progettisti e del R.U.P. dell’Acquedotto pugliese, mi sembra opportuno sottolineare alcune riflessioni (e quanto da me detto e richiesto nella commissione).
- IN PREMESSA, è stato da me ribadito come le problematiche legate al progetto dell’attuale condotta sono principalmente dovute ad una impreparata gestione “politica” delle scelte, fatte negli 1997-1998, in fase di attuazione della Area marina Protetta quando alcune associazioni ambientaliste, ivi compresa l’allora Nardò Nostra da me presieduta, si batté, oltre che per ottenere il nome di “Nardò” nella denominazione della costituenda “area marina” (cosa peraltro non condivisa dai componenti l’area marina protetta e non difesa dai nostri Amministratori dell’epoca), anche e soprattutto per la proposta di diminuire lo specchio d’acqua prospiciente la Punta detta Strea-Torre Squillace (laddove Battisti e Mogol scrissero “La Canzone Del Sole”), oggi diventato luogo di villeggiatura di case costruite abusivamente negli anni ’70, per darlo a quella parte del Parco di Portoselvaggio molto ben preservata a terra, ma per niente tutelata a mare. Insomma, già 14 anni fa fu proposta l’allargamento dell’Area marina protetta a ridosso di Porto Selvaggio e attuale Palude del Capitano (come peraltro oggi il Ministero dell’Ambiente ha approvato contro il parere di Porto Cesareo) ma nessuno volle sentir ragioni.
- 2.In secondo luogo, il progetto PRELIMINARE (e non DEFINITIVO come ci si sarebbe aspettato e come presupporrebbe la norma), pur preciso e puntuale su alcuni aspetti, evidenzia delle incongruenze, non soltanto per la realizzazione della condotta sottomarina, ma anche e sopratutto per la complessità di attuazione della tubazione che dal DEPURATORE di Porto Cesareo (per la portata di quante residenze poi? con quali costi di ristrutturazione dell’esistente?) conduce al raccordo con il COLLETTORE fognario di Torre Inserraglio, che attualmente riversa i reflui nel mare, a raso della scogliera, e le cui acque – nonostante il divieto di balneazione – risultano dalle analisi chimiche redatte negli ultimi anni perfettamente pulite !! Negli elaborati di progettazione, ci pare opportuno infatti sollevare alcune obiettive perplessità rispetto alle Relazioni Geologiche e Biologiche, che – pur essendo molto elaborate e precise nella fase di PREMESSA – appaiono incerte e poco soddisfacenti, nella fase CONCLUSIVA, vista la carenza di di opportuni rilievi penetometriciad opportuna profondità,lungo la linea di previsione del Progetto (se non in due-tre punti a monte ed a valle, che appaiono limitati per una comparazione dei dati “campione” lungo il percorso stesso della conduttura a terra e a mare).
- Inoltre, durante le fasi di discussione con i Responsabili progettisti e con il R.U.P. dell’Acquedotto Pugliese, sulle tematiche da me esposte in merito alle Relazioni Archeologiche allegate al progetto, le cui analisi manifestano l’importanza dell’Area ed enfatizzano addirittura i dei reperti rinvenuti in area Palude del Capitano-Frascone, è stato ciononostante riscontrato come non ci sia la volontà di applicare la Legge relativa alle indagini preventive archeologiche” (LEGGE 109/2005) che ha introdotto per gli enti locali la cosiddetta “archeologia preventiva”. Se l'opera da realizzare è “sottoposta all’applicazione delle disposizioni della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e del decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190” le stazioni appaltanti, prima dell’approvazione, devono trasmettere al SOPRINTENDENTE competente copia del progetto preliminare o di stralcio “sufficiente ai fini archeologici”, comprensivo di eventuale documentazione indicata dall’art. 2 ter del suddetto provvedimento. […].La Soprintendenza competente dovrà far esaminare il progetto da dipartimenti archeologici o da personale qualificato iscritto in un apposito elenco. Nel termine di novanta giorni dal ricevimento il Soprintendente che ravvisi “l’esistenza di un interesse archeologico” può richiedere l’avvio di specifiche indagini previste dall’art. 2 quater. La procedura indicata si associa alla fase della progettazione preliminare e di quella definitiva ed esecutiva e detta specifiche misure per l'eventuale tutela di beni archeologici esistenti. Merita ancora particolare attenzione il comma 7 dell’art. 2ter che esclude l’applicazione delle norme dell’articolo suddetto alle aree archeologiche e ai parchi archeologici indicati dall’art. 101 del codice dei beni culturali.” Le stesse Soprintendenze in Conferenza di Servizi non si sono presentate e non si sono espresse : per cui - pur dicendo i progettisti che il tipo di intervento risulta “reversibile” riteniamo di dover sentire il parere dei Soprintendenti in cui si dica espressamente se il progetto è conforme oppure no; PARERE – che lo ricordiamo – una volta espresso, risulta essere “vincolante”.
- Non ci sembra opportuno aver risolto il problema delle questioni sulle “indagini preventive”, dichiarando che il percorso della condotta è situato lungo il tratto stradale: analoghi interventi in altre città hanno dimostrato la seria criticità di tali scelte, visto che nel tratto stradale a ridosso di aree sensibili quali aree archeologiche e zone SIC nella fase di esecuzione sono stati rinvenuti reperti tali da far deviare le previste condotte o, nei casi più delicati, è stato completamente ribaltato il progetto con notevoli danni per il territorio e per gli investimenti monetari.
- Ed ancora: la condotta – che pare si stia progettata ad un miglio di distanza – non tiene conto assolutamente della poseidonia e della quota di “termoclino” previsto dalla Unione Europea a – 50 ml. di profondità e non a 32 ml., come pianificato dal progetto, che – secondo gli ingegneri- potrebbe stare anche ad una distanza minore.
- Non si è tenuto conto assolutamente del fatto che dopo il terremoto di S: Giuliano di Puglia il ns. territorio risulta a rischio sismico “4” ed al fatto di non aver predisposto una opportuna progettazione antisismica, anche in considerazione del fatto che – il terremoto del 1743 di cui ricorre l’anniversario per la festa patronale di S. Gregorio – è stato accertato essere stato uno tsunami, quindi un maremoto. Pertanto, ci si chiede se siano state fatte delle opportune simulazioni, nel caso di previsioni di sisma o attività telluriche.
- A ciò si aggiunge che nulla si conosce del ricorso presentato per l’area di recupero del Depuratore di Porto Cesareo, oggetto di intervento, ma bloccato da Sentenza giuridica.
- Nulla si sa del ricorso al TAR del Comune di Gallipoli contro la realizzazione di tale condotta. E pare quantomeno strano che la Provincia di Lecce abbia espresso il parere con una serie di vincolanti prescrizioni sulla Valutazione di Incidenza Ambientale solo per parte del progetto e non per l’intera opera.
- Nulla si sa della richiesta – approvata dal Ministero dell’ambiente – di allargamento dell’Area Marina protetta.
Pertanto, riteniamo che la scelta del Sindaco di esprimere parere favorevole in Conferenza di Servizi pur in seguito all’approvazione in Consiglio Comunale (novembre 2009) su una proposta comunque differente e poi stravolta negli ultimi mesi, vista la mancanza di altri pareri espressi, sia stata inopportuna e troppo precipitosa, giacché tale parere potrebbe risultare del tutto vincolante; non sappiamo quanto la Legge permetta di recedere da una firma, visto che probabilmente (almeno formalmente) bisognerebbe anche revocare una Delibera di C.C.
Aspettiamo, quindi, fiduciosi il Consiglio Comunale monotematico per le decisioni pubbliche e ufficiali del primo cittadino e di tutto il Consiglio Comunale, ricordando che solo i pareri ancora non espressi (quali quelle delle Soprintendenze per esempio), in questo momento forse sono l’unica possibilità per correggere il tiro e salvare così il territorio di Nardò dall’ennesimo “errore progettuale annunciato”.
Per sempre Neritino.
Giancarlo DE PASCALIS - Consigliere comunale indipendente -
















NARDO' - La mamma è un rifugio sicuro nei momenti più difficili, sostegno silenzioso nelle cadute, guida nei giorni incerti e presenza costante lungo il cammino della vita. È insegnamento, esempio,...
Oggi a oltre ottant’anni da quei giorni, la giornata del 25 Aprile, ci parla con una forza rinnovata e urgente in un triste momento storico segnato da grandi trasformazioni, da nuove inquietudini e in mezzo...
La “Tumenica ti Pasca“(la Domenica di Pasqua) è il fulcro dell'Anno Liturgico e il culmine della Settimana Santa.
NARDO' - Ci sono sicuramente ragazzi, appassionati di calcio, che sognano di diventare giornalisti sportivi. E ci sono sicuramente ragazzi, moltissimi, che sognano di incontrare i grandi campioni...
DREAM NARDÒ PROMOSSA IN B1Sono le ore 19.53 del 9 maggio 2026, l’arbitro fischia la fine del match tra Dream Volley Nardò e Cerignola. 3-1 il risultato finale che spalanca le porte della Serie B1...
NARDO' - Un lungo serpentone, 400 anime tra podisti e camminatori, ha animato questa mattina l'11.ma edizione della Portoselvaggio Natural Trail, l'ormai tradizionale corsa solidale della primavera...
NARDO' - Una cerimonia mattutina nel silenzio del Centro storico. Tanti neritini e persone giunte dalla provincia che hanno varcato il portone per una preghiera. Le suore di clausura sono come le radici...
NARDÒ? - Ci scrivono i cittadini e, stavolta, la storia è molto curiosa. Diremmo sbalorditiva. Ma come hanno fatto lì sopra al Comune ad autorizzare questa...
La memoria come ponte.La cultura come incontro.La musica come linguaggio di pace.
NARDO' - Ma cosa c’è che possa unirci di più di un programma elettorale che miri a riportare in città la LEGALITA’, il CONFRONTO DEMOCRATICO tra amministratori e cittadini, la TRASPARENZA...
NARDO' - Ormai tre, quattro nomi, sono sulla bocca di tutti i neritini. La città andrà ragionevolmente al voto alla fine del mandato di Pippi Mellone (2027) che ha toppato ogni appuntamento...