NARDO' - L'Udc di Nardò esprime apprezzamento per l'avvio in queste ore dei lavori di restyling, sistemazione e ripristino della fontana di piazza Diaz.
Come noto, il progetto è riconducibile all'encomiabile impegno dell'Assessore Flavio Maglio, già titolare della delega alle Politiche Comunitarie, che ha voluto fortemente inserire l'opera nell'ambito delle iniziative finanziate con il progetto europeo “Tur.Grate2” IPA ADRIATICO.
Non si contano più in tal senso le missive e gli interventi vari di sollecito che – per il tramite dell'Assessore Maglio – sono stati ripetutamente rivolti al Settore Lavori Pubblici perchè finalmente procedesse alla realizzazione dell'intervento, scongiurando il rischio di perdita dei finanziamenti acquisiti.
Tuttavia, sulla recinzione di cantiere della fontana, accanto al logo della ditta neritina affidataria dei lavori, si nota uno striscione pubblicitario, che fa riferimento ad una azienda di Martano, evidentemente coinvolta a vario titolo alla realizzazione dei lavori.
Ci chiediamo, con stupore e rammarico:
- E' mai possibile che non si coinvolgano maestranze locali nella esecuzione di lavori come questi?
- Perchè dare lavoro a manodopera non neritina?
La fontana di Piazza Diaz è uno dei simboli di Nardò, si trova in un punto centrale della Città e rappresenta un patrimonio collettivo di tutti neritini.
A Nardò esistono tanti bravi artigiani, numerose piccole e medie imprese di straordinario valore e competenza, perfettamente in grado di eseguire i lavori di cui necessita la Fontana.
Questi interventi servono anche a creare opportunità di lavoro per tutte le imprese cittadine.
Invece, ancora una, volta assistiamo a scelte inopportune, operate non si sa bene da chi, a discapito del tessuto produttivo e artigianale della nostra Città.
Invitiamo il Sindaco a fare chiarezza sull'argomento, sperando che le motivazioni a corredo delle scelte effettuate siano ben solide.
In caso contrario, questa Amministrazione avrebbe dimostrato - una volta di più - di non avere realmente a cuore le sorti del proprio tessuto produttivo locale, riempiendo di sole chiacchiere ogni buon proposito di rilancio dell'economia locale.
Se così fosse, si verificherebbe un fatto gravissimo e ciascuno a quel punto sarebbe chiamato ad assumersi le proprie responsabilità davanti a tutti i cittadini.
Nardò, 28/11/2014
LA SEGRETERIA CITTADINA DELL'UDC
















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