NARDO' - Malaffare e politica. Un connubio indissolubile.
Quanto si è verificato a Roma in questi giorni e ciò che sta accadendo, probabilmente, in tante altre parti d’Italia ha innescato una violenta reazione a catena da far precipitare vertiginosamente nell’opinione pubblica la credibilità di una classe politica già fortemente compromessa.
La società civile guarda la politica con forte disprezzo perché la percepisce come un’occasione di facile guadagno, un mestiere che arriva senza dover studiare, senza curriculum ed esperienza. In un’Italia dove le aziende chiudono, le famiglie sono strangolate da una pressione fiscale paurosa, in ogni angolo imperversa il malaffare, le tante emergenze, gli appalti, le continue proroghe, le forniture urgenti di beni e servizi diventano vere e proprie occasioni di profitto illecito.
Uno degli aspetti inquietanti è che non c’è più distinzione di colore politico, partito, appartenenza e gli ideali non esistono più. La corruzione ormai trasversale è diventata un sistema dove chi partecipa non solo non ha la consapevolezza della gravità delle azioni che compie ma si sente legittimato a farle. Arrivare a compromettere la tenuta delle istituzioni è quanto di più inaudito possa accadere. Ormai è convinzione di molti che senza “ungere” non si va da nessuna parte.
E’ necessario brigare, occupare posizioni per raggiungere facili risultati ed ottenere considerevoli vantaggi. Si ha la sensazione che chi fa questo non riesce più a percepire la consapevolezza del suo status.
E’ necessario che la società civile reagisca immediatamente e con forza a questo stato di cose se si vuole che la politica riacquisti la sua autorevolezza, il suo ruolo costituzionale e le Istituzione al centro ed in periferia siano salvaguardate e tutelate dall’enorme quantità di fango con cui ogni giorno vengono insudiciate.
In un Paese non più capace di difendere il talento, l’impegno, dove si fa il tiro al bersaglio con chi ha l’immagine pulita, dove si detesta chi si distingue per professionalità e rettitudine c’è bisogno di urgenti, profondi e radicali cambiamenti. E’ necessario fare in fretta perché quello che negli anni novanta molti hanno presagito, e cioè che “tangentopoli” fosse solo il punto di partenza di una apocalisse sociale e politica si sta avverando.
Rino Dell’Anna (già sindaco di Nardò e parlamentare della Repubblica)
















NARDO' - E' questo il grido d'allarme che tutti dovremmo sentire.
NARDO' - La mamma è un rifugio sicuro nei momenti più difficili, sostegno silenzioso nelle cadute, guida nei giorni incerti e presenza costante lungo il cammino della vita. È insegnamento, esempio,...
Corritalia Nardò conquista il Contest Nazionale AICS: premiata la foto simbolo della Torre dell’Alto.
NARDO' - Ci sono sicuramente ragazzi, appassionati di calcio, che sognano di diventare giornalisti sportivi. E ci sono sicuramente ragazzi, moltissimi, che sognano di incontrare i grandi campioni...
LETTERA APERTA AI GIOVANI CHE SI TROVANO DI FRONTE ALLA SCELTA DI UN PERCORSO DI STUDIO E DI LAVORO
NARDO' - Dice un vecchio adagio che "fare e disfare è sempre un lavorare". E far girare.
NARDO' - Ma cosa c’è che possa unirci di più di un programma elettorale che miri a riportare in città la LEGALITA’, il CONFRONTO DEMOCRATICO tra amministratori e cittadini, la TRASPARENZA...
NARDO' - Ormai tre, quattro nomi, sono sulla bocca di tutti i neritini. La città andrà ragionevolmente al voto alla fine del mandato di Pippi Mellone (2027) che ha toppato ogni appuntamento...