NARDO' - Gli organi di informazione riportano la notizia di una iniziativa del Blocco Studentesco, movimento giovanile dell’organizzazione fascista Casa Pound (tristemente nota per i feroci pestaggi nei confronti di ebrei, omosessuali e persone di differente fede politica), che ha chiesto a un Consigliere comunale di Nardò di farsi promotore di un incontro pubblico, al quale sarebbe stato invitato anche il Presidente della Provincia, per trattare l’argomento del riscaldamento nelle Scuole.
Da questa richiesta sarebbe scaturita la decisione del Consigliere comunale Presidente della Commissione Consiliare di Controllo e Garanzia di convocare una apposita riunione urgente di quella Commissione. Al riguardo, ritengo doveroso sottolineare quanto segue.
Innanzitutto, c’è da dire chiaramente che i giovani di Blocco Studentesco arrivano tardi ad occuparsi della questione, visto che già da molti giorni altri movimenti, fra i quali l’Unione degli Studenti (anche di Nardò), hanno mobilitato gli studenti della provincia sul grave problema della riduzione del tempo di riscaldamento nelle aule scolastiche, sensibilizzando e coinvolgendo nella loro azione rivendicativa anche gli Insegnanti e i Dirigenti scolastici.
Da tale tempestiva mobilitazione e dalla specifica richiesta del Gruppo Consiliare di centrosinistra alla Provincia “Salento Bene Comune” è scaturito un incontro, fra il Presidente della Provincia stessa e delegazioni di studenti e dirigenti scolastici, incontro che si è tenuto mercoledì della scorsa settimana a palazzo Adorno e che ha prodotto la decisione della Provincia di aumentare fino a cinque ore al giorno il tempo di accensione del riscaldamento, in considerazione del clima particolarmente avverso che si era determinato nelle scorse settimane. E’ quindi evidente che Blocco Studentesco sta provando, fuori tempo massimo, ad agitare il problema, quando ormai lo stesso è già risolto.
Per quali fini? Probabilmente per mere ragioni di propaganda politica, che però non dovrebbero trovare l’appoggio di chi rappresenta le Istituzioni, quali il Consiglio Comunale di Nardò. Infatti, la decisione di convocare la Commissione Consiliare di Controllo e Garanzia sulla questione del riscaldamento nelle Scuole calpesta le regole, tenuto conto che:
1) il Comune non ha nessuna competenza nella materia che si vorrebbe trattare (quindi non ha ragione di tenersi una riunione di una Commissione consiliare comunale);
2) la Commissione di Controllo e Garanzia non ha assolutamente competenze nella materia che si intenderebbe trattare, quindi si risolverebbe in una passerella propagandistica di nessuna utilità reale per il mondo della Scuola. La propaganda si puo’ fare ovviamente, ma con altri strumenti, sempre conformi – si spera – ai principi della legalità.
Rino Giuri, Coordinatore Circolo PD Nardò
















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