NARDO' - Il vicepresidente vicario del Consiglio comunale, Totuccio Calabrese, non lascerà né l'Udc né la maggioranza. Ma ha deciso di combattere dall'interno alcune “storture” di un sistema che, dice, “può ancora essere corretto”.
Il ogni caso il consigliere centrista ha chiarito al sindaco Marcello Risi che, da ora in poi, l'Udc dovrà far affidamento su tre consiglieri e non più su cinque perché sia lui che il consigliere Salvatore Antonazzo ragioneranno con la propria testa. “Ma i primi ad emarginarci – spiega – sono stati proprio i nostri amici di partito quando sono andati in delegazione dall'onorevole Totò Ruggeri, addirittura in dieci, per chiedere provvedimenti”.
Ma che cosa chiede Calabrese al proprio partito?
“Partecipazione, coinvolgimento – spiega – chiedo che si lavori per il gruppo e che non si incoraggino personalismi che si limitano alla questioncina contingente. Nel partito ho portato questi temi ed ho trovato un muro di gomma anzi porcherie come il congresso farsa e la presidenza regalata agli ultimi arrivati dalla Puglia prima di tutto con tanti di noi, coloro che hanno contribuito con i voti alla vittoria elettorale, rimanere a bocca aperta davanti ad una votazione bulgara. Praticamente premiamo i nemici, quelli che volevano farci perdere le elezioni: complimenti per la strategia!”
Una furia, infine, sulla questione dei debiti fuori bilancio: “li sto votando tutti, uno per uno, mentre molti manifestano parentele e conflitto d'interessi per uscire dall'aula. Ma i cittadini mi chiedono conto del perché gli uffici abbiano dato mandato legale ad alcuni avvocati senza avere una convenzione; poi questi hanno presentato parcelle al massimo dei costi previsti; poi gli uffici non hanno nemmeno pagato queste parcelle e i creditori hanno fatto causa al Comune che sono diventate pignoramenti con una ulteriore lievitazione dell'esborso. Gli uffici tecnici hanno affidato lavori da decine di migliaia di euro senza delibera né previsione di spesa: dicono che era consuetudine. Ma contro la legge, dico io”.
“Allora – conclude Calabrese – è mai possibile che uno come me, che vorrebbe vedere individuate le responsabilità dei maggiori costi che dovranno pagare tutti i cittadini, viene additato come un'anomalia, come il pazzo di turno? In un paese normale gli altri amministratori dovrebbero accodarsi a questa richiesta ed, invece, sono una voce nel deserto”. Il sindaco Marcello Risi è stato investito di un mandato, da parte di tutti i consiglieri, di indagare sulla fonte degli sprechi e sulle responsabilità, non solo patrimoniali, dei dirigenti gli uffici. Ma fino ad ora non c'è riscontro.
NOTA UFFICIALE
In maniera netta e categorica ribadisco “che mai e poi mai lascerò l’UDC partito nella quale i cittadini mi hanno eletto e dato la possibilità di far parte della maggioranza.
Ho deciso di combattere all’interno del partito le “storture” di un sistema che può ancora essere corretto.
Un primo passo l’ho compiuto, insieme all’amico Antonazzo, avvertendo il Sindaco Marcello RISI che può contare sui Consiglieri dell’UDC in maniera separata e cioè 2+3, dal momento che non vi è sintonia e condivisione di sorta.
Tutto questo in risposta ad atteggiamenti di emarginazione messi in atto da 10 componenti tra cui assessori consiglieri e dirigenti locali che si sono recati dall’On.le Ruggeri per fargli assumere provvedimenti nei nostri riguardi a causa delle critiche mosse nei confronti di certe situazioni che si sono determinate nella conduzione politico-amministrativa.
Le mie critiche consistono nella richiesta di partecipazione e coinvolgimento, di lavorare per il gruppo, di non incoraggiare personalismi o questioni contingenti.
Un’azione politica corale, un’indicazione prospettica nella realizzazione del programma, un salto di qualità: questo è quello che fermamente ho chiesto!
Mi sono scontrato invece con un congresso “preconfezionato” senza inviti e manifesti per tempo, la Presidenza del partito regalata agli ultimi convertiti della Puglia Prima di Tutto dopo che gli stessi hanno lottato contro l’UDC nelle elezioni comunali, una votazione bulgara che ha visto premiare avversari al posto dei tanti soggetti che si sono spesi nella campagna elettorale per gli ideali moderati e centristi.
E’ veramente una strategia in negativo con la quale complimentarsi!!!
A tutto questo vi è da aggiungere la mia presa di posizione sui debiti fuori bilancio.
Nelle sedute consiliari sono quasi il solo a votare tutti i debiti mentre altri colleghi per motivo di parentela o per conflitto d’interesse non possono partecipare alle votazioni.
Molti cittadini mi chiedono conto della natura dei vari debiti fuori bilancio e non si spiegano perché i debiti illegittimi non vengano addebitati ai veri responsabili, siano essi dipendenti o amministratori.
C’è il caso degli avvocati incaricati dal Comune senza la prevista convenzione e senza una normale previsione di spesa, come pure quello delle parcelle presentate da pagare da parte dei vari fornitori e messe sotto cartella con aumento dei costi lievitati a causa dei ritardati pagamenti.
Gli uffici hanno affidato lavori per decine di migliaia di euro senza delibera né previsioni di spesa sostenendo che era una prassi consueta nel Comune di Nardò. Consueta un corno, dal momento che gli uffici, o meglio, i suoi dirigenti non possono avallare situazioni illegali, anzi è loro preciso dovere opporsi, esprimendo parere negativo.
Su queste questioni di legalità, di opposizione a che sia sempre Pantalone a pagare, di coinvolgimento nelle scelte, di coralità amministrativa programmatica, di giusta e sapiente amministrazione vengo definito come un “pazzo” di turno per il quale chiedere provvedimenti da parte del Segretario Provinciale!??
Da un po’ sono una voce nel deserto ... inascoltato, anzi da provvedimenti disciplinari politici!
Lo stesso Sindaco incaricato da tutti i consiglieri di verificare le varie responsabilità e gli sprechi gestionali da parte dei vari uffici non ha dato sino ad oggi alcuna risposta.
Se non fossi stato provocato non avrei reso pubbliche queste mie dispiacenze.
Sono uomo di partito e so combattere all’interno!
















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