NARDO' - Uno scossone abbastanza forte per il centrodestra neritino che, per l’intera giornata di ieri, ha tentato di minimizzare l’accaduto e cioè la decisione del consigliere comunale “fittiano” Cesare Dell’Angelo Custode (“alluvionato” dalle preferenze nel 2011, quasi 650) di creare una sua civica con la quale dialogare a 360 gradi in vista delle comunali dell’anno prossimo.
Inutile dire che il gruppo è potente perché i nomi dei costituenti sono noti alle cronache politiche: oltre a Dell’Angelo ci sono Gino Prete (foto in alto), Giuseppe Bollino (foto al centro) e Salvatore Presicce (foto in basso) che, per certo, hanno dato prova di avere un buon elettorato di riferimento.
Ma dove andrà, adesso, questa civica? Con le altre civiche del “cartello” che costruisce, infaticabilmente, Giovanni Siciliano in occasione di ogni appuntamento elettorale? Con il centrodestra azzurro in via di ricostruzione da parte di Paola Mita, nuovo e interessante (500 voti alle ultime Regionali) punto di riferimento di Forza Italia a Nardò?
O alla nuova e inedita alleanza tra i grillini del consigliere regionale Christian Casili e il leader della comunità militante Andare Oltre, Pippi Mellone, ormai candidato sindaco in pectore? Ancora con i fittiani di Mino Frasca, ma con “pari dignità”?
Oppure – e concludiamo – potrà guardare verso l’area di Carlo Falangone, vicesindaco attuale ma che, dopo le Regionali, pare sempre più deciso a sondare lo spazio a sinistra pe runa sua proposizione alla carica più alta della città?
Inaspettatamente è il primo cittadino, Marcello Risi, a fare il primo passo con un messaggio che va letto e poi codificato: “Seguo con molta attenzione e con tanto rispetto le proposte e gli spunti che provengono da nuove associazioni politiche cittadine. In particolare – continua il primo cittadino – quando rappresentano, come in questo caso, il luogo dell’impegno di persone di qualità che stimo molto e che possono dare un prezioso contributo di governo alla nostra città”.
Un “contributo di governo”, per ripetere le parole di Marcello Risi, che suonano come un invito a rimboccarsi le mani da subito, addirittura. Ma è molto più probabile che dietro queste dichiarazioni ci sia già un programma di massima, un accordo di natura politica che preluda ad una alleanza in vista della scadenza del 2016. E Mino Frasca, fino ad ora compagno di viaggio proprio di Dell’Angelo che cosa farà, assisterà alla disgregazione del suo gruppo neritino?
O cercherà anch’egli un “riposizionamento” con l’individuazione di un centro di gravità per ricominciare, sempre dal 2016.
Ieri l'altro, intanto, è stata giornata di incontri: Dell’Angelo, ricercatissimo, ha parlato con Frasca e, a lungo, con Mellone. Siamo solo all’inizio ma la giostra della prossima primavera sta già girando.
















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