NARDO' - Pubblichiamo il discorso del leader dell'opposizione consiliare a Palazzo. Il Consiglio è ancora in corso alle ore 22.45 e bisogna ancora votare.
Siamo oggi qui per dare il via libera al quarto bilancio di previsione dell'era Risi. Anche stavolta ci si riduce agli ultimi mesi dell'anno per prevedere quelle che saranno le spese che l'Ente sosterrà nell'anno 2015 che volge al termine.
Ad onor del vero si è passati da dicembre, come avvenuto nel 2013, a settembre, ma si è comunque in evidente ritardo su quelle che sarebbero le tempistiche di un'Amministrazione seria. Ma oltre alle modalità a lasciare perplessi è il contenuto di questo bilancio. Innanzitutto si continuano ad aumentare le tasse: +11% rispetto al 2014, +15% rispetto al 2013, con un'impennata a cui non corrispondono più servizi.
La lotta all'evasione, più volte annunciata, non ha sortito gli effetti sperati e le voci e i numeri sono discordanti e contraddittori tra Ufficio e revisori dei conti.
Se il primo parla di 700.000 euro di recupero di Ici, i secondi parlano di Imu. E la differenza, non sfuggirà a nessuno, è rilevante perché ci si riferisce ad anni differenti. A Nardò, come detto, si decide invece di aumentare tutte le aliquote e le addizionali al massimo consentito per Legge: dall'Irpef all'Imu passando per la famigerata Tasi e si presenta questa come una misura ineluttabile adottata da tutti. Si rimprovera all'opposizione di non averne consentito l'aumento già dall'esercizio 2014, peccato che all'epoca furono rilevanti i voti di pezzi rilevanti dell'attuale maggioranza, e peccato che proprio a due passi da noi, a San Cesario, comune governato dal Pd del sindaco Risi, la Tasi sia dello 0 per mille per il secondo anno consecutivo. Amministrare bene quindi si può. È possibile non tartassare i cittadini se si usano con parsimonia i denari dei contribuenti. ,a voi da quest'orecchio non volete proprio sentirci.
Entrando nei tecnicismi, essendo arrivati già a settembre 2015, conosciamo perfettamente il dato dell'avanzo di amministrazione certificato peraltro dai revisori ed ammontante a 5.457.231 euro. Dato che desumiamo dal rendiconto 2014. L'art. 186 del nuovo Tuel, ultima formulazione, precisa che "nell'avanzo di amministrazione non va considerato il fondo pluriennale vincolato". A quadratura, invece, voi riportate nel bilancio di previsione , ripeto a quadratura, un avanzo di amministrazione di 9.012.308 euro. Un dato sensibilmente differente rispetto a quello certificato e che si discosta di oltre 3.5 milioni di euro da quello a noi noto. A me piacerebbe capirne le ragioni.
Ma a risultare comico è soprattutto il Piano Triennale delle Opere Pubbliche . Ogni anno il Libro dei sogni di questa Amministrazione ma a quest'anno a 8 mesi dal voto un vero capolavoro onirico. Se solo il 50% delle cose che ci avete scritto dentro fosse realizzato trasformeremmo Nardò in una piccola Nuova York. Piscina, Palazzetto, prefabbricato, scuole e opere pubbliche a pioggia. Peccato che a parziale copertura di tutto ciò si preveda la vendita del Gerontocomio a 2.5 milioni di euro. Peccato che per lo stesso prezzo, in passato, altre aste siano state esperite e siano andate deserte e nonostante ciò non si sia provveduto all'obbligo del deprezzamento. In un panorama generale peraltro di crollo del mercato immobiliare. Se quell'importo fantomatico serve a finanziare la realizzazione del Palazzetto, gli sportivi neretini non possono stare allegri.
E poi ancora la demolizione e la costruzione della nuova scuola di via Marzano. Si prevede l'inizio dei lavori per ottobre 2015 e la fine per giugno 2017. Spesa 2.5 milioni di euro. Bisognerà avvertire i genitori dei piccoli e soprattutto spiegare loro dove saranno ospitati i piccoli scolari in questi 2 anni di lavori.
Insomma il panorama complessivo è quello che vi ho descritto , il bilancio, oltre che tardivo, presenta tanti lati oscuri e poco chiari e conseguentemente il mio voto non può che essere contrario.
Una sola cosa ci rincuora: è l'ultimo bilancio di previsione che questo Consiglio e questa Amministrazione saranno chiamati ad approvare.
Pippi Mellone
Consigliere comunale
Andare Oltre
















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