NARDO' - Il sindaco Marcello Risi procede a tappe forzate nel tentativo di ottenere il lasciapassare per il secondo mandato. E vorrebbe ricominciare – proprio stasera - da quella “piccola” coalizione del 2011, quasi interamente civica, che gli consentì di approdare al ballottaggio con appena il 29,67 per cento. Ma gli altri, gli avversari storici e quelli emergenti, non stanno di certo a guardare.
Col tempo il suo gruppo, quello che forma l'attuale maggioranza, è andato accrescendosi, acquisendo anche una buona parte della squadra che faceva riferimento a Giancarlo De Pascalis (che ottenne il 28,76) e aggregando alcune punte di diamante di quella coalizione oltre alla sigla del Partito Democratico. Far valere l’aritmetica sarà sufficiente? Sommare, cioè, i risultati fino a raggiungere la metà più uno degli elettori così da raggiungere l’elezione al primo turno.
Per far questo c’è necessità di riunire tutti i consiglieri e assessori della maggioranza, cosa che avverrà stasera, per capire chi starà sulla barca della “nuova” coalizione e chi no. Solo dopo una “conta” rigorosa Risi sarà in grado di valutare come e in che modo questa coalizione dovrà guardare fuori dai confini. Verso i Conservatori e Riformisti di Mino Frasca, ad esempio. O alle due “costole” dei fittiani neritini, già resesi indipendenti: Grande Nardò e Obbiettivo Comune. Infine c’è da valutare la posizione di Italia Unica, di Rino Dell’Anna ed Alberto Calignano, che non disdegnerebbe alleanze “di progetto” in nome di un buon programma da condividere. Per finire una gran sorpresa: ci sono segnali di ripresa di attività politica importante da parte di Maria Rosaria Manieri ed Enzo Russo, due pezzi da novanta del panorama di qualche anno fa.
Inutile dire che ci sono parecchi intralci sulla via del paradiso e non solo nella costruenda squadra risiana. Gli altri, infatti, non stanno certo a guardare. La “nuova” Forza Italia che sta tirando su la sindacalista Paola Mita punta decisamente, come futuro sindaco, sulla figura di un dirigente, un bancario di mezza età molto attivo nel campo del sociale e del volontariato con buona predisposizione al dialogo e alla mediazione.
I pentastellati, dopo l’elezione a consigliere regionale di Cristian Casili, hanno l’obbligo di confrontarsi con l’elettorato ed esporre il simbolo delle cinque stelle. Per loro sarebbe pronto a candidarsi a sindaco un ingegnere conquistato dalla causa grillina. In caso di ballottaggio ci sarebbe già un patto di ferro con il consigliere comunale Pippi Mellone, lanciatissimo da mesi verso con una propria candidatura che viene dal basso: il suo appeal tra la popolazione, non solo giovanile, è ormai un dato di fatto così come un attivismo sfrenato sui temi caldi della città e quattro liste potrebbero davvero consacrarne l’impegno.
Fondamentale, per i rivali di Risi, è che ci siano altri “competitor” (magari transfughi proprio dall’attuale maggioranza) così da erodere il castelletto del “cinquanta per cento più uno” che il sindaco sta tentando di costruirsi.
















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