NARDO' - «Le vacanze sono finite. Il cambiamento non si può fermare. Stasera, alle 20, riunione dei coordinatori cittadini dei partiti, dei gruppi e dei movimenti della coalizione».
Il sindaco Marcello Risi lancia messaggi(ni) e stringe i tempi intorno alla propria coalizione ma è anche un dato di fatto che alcuni dei nomi sulla sua agenda siano “duplicati” su quelle di chi sta allestendo le liste a favore di Antonio Vaglio, futuro leader (quando scioglierà le ultime riserve, tra una decina di giorni) del Polo dei Moderati, quello dei “fittiani”. L’ex ministro Raffaele Fitto in persona, infatti, ha incontrato l’ex sindaco per convincerlo a scendere in campo per la quarta volta.
Ma, presumibilmente, Vaglio intende valutare con attenzione diverse condizioni, non ultima quella della “forza” della sua coalizione. Andiamo a vedere come sono composti gli eserciti in campo.
Risi può contare su questi gruppi: Pd (tra i leader Daniele Parisi), Noi a Sinistra (Carlo Falangone e Gianni Gaballo), Città Nuova (Giovanni Siciliano), Nardò Insieme (Sergio Vaglio, Antonio Filograna), Progetto Nardò (Giuseppe Tarantino), Semplicemente neritini (Daniele Piccione), Nardò nel cuore (Francesca De Pace, Sergio Orlando), Noi Per Nardò (Mino Natalizio, Paolo Maccagnano), Nardò Liberal (Giuseppe Zacà), Partecipa (Roberto My, Antonio Cavallo), Italia Unica (Rino Dell’Anna, Alberto Calignano).
Da questi nuclei usciranno solo alcune liste, forse cinque o sei: probabilmente il Pd, Noi a Sinistra, Progetto Nardò, “quella del sindaco”, una composta da moderati e Italia Unica.
Anche il potenziale gruppo di Antonio Vaglio non scherza. Al momento anche lì si viaggia sulla possibilità di cinque liste con Conservatori e Riformisti (Mino Frasca e Lucio Calabrese), Obbiettivo Comune (Cesare Dell’Angelo Custode e Gino Prete), Nuovocorso (Oronzo Capoti e Roberto Russo), la “lista del sindaco” (in cui potrebbero esserci clamorosi approdi come gli ex assessori Giancarlo Marinaci, Pino Cordisco e Giuse ppe Romeo), una seconda civica moderata allestita da Gianpiero Lupo (possibile leader Piero Errico con un gruppo in composizione costante) ma è da valutare il ruolo che avrà una sesta componente, quella di Grande Nardò (Paolo Arturo Maccagnano).
Tenendo ferme le posizioni degli altri candidati a sindaco (Pippi Mellone annuncia cinque liste, tutte civiche; Flavio Maglio ha dalla sua Forza Italia, Udc e An/Fratelli d’Italia e almeno due civiche e presto presenterà la coalizione con la presenza degli onorevoli Totò Ruggeri e Luigi Vitali) l’unica novità “alternativa ” di rilievo è quella del Movimento 5 Stelle che sta preparando programmi, tematiche e campagna di comunicazione per lanciare – ma senza fretta per non “bruciare” il progetto – il proprio candidato sindaco.
La corsa, dunque, potrebbe essere “a cinque” con cinque coalizioni e 23 liste in campo. Che, moltiplicato per 24 candidati per lista, fa un numero pauroso: 552 candidati al Consiglio comunale, quasi uno ogni 38 potenziali elettori (con riferimento a quanti andarono alle urne nel 2011).
















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