NARDO' - Abbiamo incontrato tra i veroni di palazzo Persone il vecchio fantasma di Centro destra, che si aggirava furibondo tra gli stessi imprecando, lanciando anatemi e blasfemi nei confronti dei responsabili delle varie liste di centro- destra della Città.
Non trovava ragioni per comprendere e giustificare l’enorme ottusità dei responsabili, rei di aver ancora una volta sprecato l’occasione per vincere unitariamente a piene mani e ciò gli avrebbe consentito finalmente di abbandonare il castello e vivere in pace.
Un nervosismo tumultuoso gli saliva dal profondo specie quando pensava ai tre trascorsi appuntamenti elettorali, alle tre occasioni mancate, brutalmente e regolarmente sprecate, dai responsabili locali, provinciali e regionali.
Un solo momento ha illuminato la sua gioia, quando I tre candidati Sindaci di Centro destra, una volta scacciati dal castello, hanno iniziato a lanciarsi da lontano segnali di unità, di collaborazione, di dialogo.
Assistendo al momentaneo idillio delle tre coalizioni di Centro destra ha sperato in un passo successivo, a un finale travolgente unitario foriero di vittoria.
Sperava intensamente che certi sgarbi economici personali, certe furbizie di primi della classe, certi rancori e certi atteggiamenti da leader potessero essere messi da parte a fronte della possibilità di riprendere il maniero e guidare il governo cittadino in maniera unitaria, concorde e coesa.
Una gioia che è divenuta subito effimera perché i segnali erano puramente fumosi, raggiranti posizioni personali, non leali e sinceri, inaffidabili, estremamente capziosi all’insegna della più squallida liquidità antipolitica.
Sconvolto e mortificato ha dovuto così assistere impotente ai tanti contorsionismi, modifiche di identità e sconvolgimenti di alleanze realizzati in corsa dalle varie liste di Centro destra e di Centro sinistra.
Altro che alta strategia del Centro destra, solo miseria umana riempita di vendetta, di gelosia, di invidia, di perdita di scettro e paura di restare all’opposizione!
Ciò che è accaduto nel Centro destra e nel Centro sinistra è una offesa ai propri simboli, una vera infamia verso se stessi, la società neretina, la democrazia, la solidarietà e la Città che si dice di amare fino all’inverosimile.
Non è il Centro destra che ha vinto, ma il Centro sinistra che ha clamorosamente perso, altro che poteri forti, energie occulte, disegni esterofili, guadagni futuri.
Le coalizioni contendenti pur di vincere non hanno esitato a combattersi con le stesse armi, a snaturarsi con compromessi, intese, inciuci e promesse di basso profilo culturale, morale e politico.
Un Centro sinistra attonito, diviso, litigioso ora cerca di attribuire il risultato disastroso all’opposizione invece che a se stesso, ai suoi metodi antipolitici, al suo delirio “onnipotente” di rabberciata maggioranza bulgara.
Le diffidenze, le false cortesie, i diversi cambi di campo in corsa hanno sempre più ferito la democrazia mentre nell’intervallo, i tradimenti irrazionali, i tentativi di recuperare voti nel ballottaggio sono la testimonianza finale del caos antipolitico esistente a Nardò, dei voti dati in libera uscita, che poi hanno finito col sancire un risultato inaspettato: un violento tsunami.
La coalizione che ha vinto è un coacervo che va dalle posizioni di destra fino ad ecologia e libertà, come quella che ha perso ha incamerato voti dalla sinistra fino alla destra.
In definitiva la vittoria di Mellone per il cambiamento è da ascrivere al voto della gente neretina stanca di degrado, di ingiustizia, di certi metodi e di certe derive.
Il risultato elettorale il fantasma non lo condivide e continua perciò ad aggirarsi fra le stanze lanciando scomuniche e chiedendo provvedimenti esemplari per tutti i responsabili dell’inquinamento politico avvenuto.
Resta gonfio d’ira in attesa del nuovo appuntamento elettorale quinquennale sperando che l’esperienza negativa suggerisca la realizzazione di un puro Centro destra, capace di conquistare Palazzo Personé per capacità di proposta e onestà amministrativa, giuridica, morale e fattuale.
Solo allora il vecchio abitatore potrà ritornare finalmente in patria, nella sua infinita area costituita da ideali, valori e principi di cui si sostanzia la vera “ P O L I T I C A”!
Ad mayora!
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