NARDO' - La neo consigliera comunale esprime il suo parere su come amministratori e consiglieri comunali debbano rinunciare al denaro erogato per la propria funzione. Il primo Consiglio comunale verrà celebrato sabato mattina alle 11.
"Essendo stata sempre all’opposizione del governo, ho maturato una coscienza critica nei confronti di chi amministra e del suo operato, e continuerò ad essere attenta alle problematiche della città, auspicando che non si divulghi più il clima di odio vissuto negli anni scorsi, che non si scatenino gli insulti e le violenze verbali a cui non voglio abituarmi, spesso alimentati da messaggi lanciati dall’impulsività".
Ritengo fondamentali gli spazi di confronto e, soprattutto, il rispetto reciproco che, quando manca, finisce per indebolire sia la maggioranza sia l’intera città. Saremo duri quando i toni usati non saranno adatti al bene della città e saremo vigili affinché l’uso dell’autorità non sfoci in abuso, poiché senza collaborazione non solo non si costruisce nulla, ma si finisce per demolire anche ciò che di buono c’è.
Bisogna concentrarci sui problemi emergenti della città, come l’annosa questione della fornitura di acqua alla 167. Alcune famiglie possono e vogliono pagare, altre sono indigenti e impossibilitate a farlo. A questo proposito, rilancio una proposta che il sindaco Mellone, quando era tra le file dell’opposizione, aveva fatto a chi lo ha preceduto: la rinuncia all’indennità, da parte del sindaco, degli assessori, del presidente del Consiglio, e al gettone di presenza da parte dei consiglieri, per far fronte a questo concreto problema. La presa in considerazione di questa proposta sarebbe un gesto nobile, fattibile e davvero rivoluzionario.
Il mio vuole essere un incoraggiamento all’amministrazione, insieme all’augurio che chi sta nella minoranza, possa avere ampio spazio per confrontarsi e parlare, per fare più politica, quella con la P maiuscola, e meno selfie, puntando l’obiettivo alla realtà, al bene comune, un assunto troppo spesso sbandierato ma per il quale si fa poco.
Dalla nostra abbiamo la Costituzione, dobbiamo applicarla giorno per giorno provando a garantire a tutti il diritto alla salute, alla cultura, promuovendo il territorio, istituendo servizi di sostegno alle famiglie e alle donne vittime di violenza e ingiustizie, puntando all’autonomia dell’individuo e garantendo il pluralismo dell’informazione.
Mirella Bianco (consigliera comunale Conservatori e riformisti)
















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