NARDO - "Travisare la realtà lascia esterrefatti, anche se non stupisce più di tanto in contesti e luoghi dove la memoria ricorda come spesso si ricorra al gioco delle tre carte".
Intervengo per chiarire sino in fondo le ragioni per le quali ho votato a favore della revoca della famigerata condotta a mare proposta dalla maggioranza e, nel contempo, un no deciso soltanto all’emendamento ipocrita e foglia di fico proposto dal PD, assolutamente non credibile.
Memoria docet… mentre i consiglieri di Andare Oltre si facevano promotori di un referendum cittadino per impedire il realizzarsi della condotta a mare, rimasto poi lettera morta ma da me completamente condiviso; proprio il PD sosteneva convintamente ed in maniera ostinata la validità di tal progetto insensato che prevedeva lo sversamento dei reflui nel nostro mare.
E, cose strane della vita adesso i camaleontici piddini osannano un loro emendamento ad una delibera revocata, spacciandolo per uno strumento salva ambiente mentre almeno l’ex sindaco ha avuto il buon gusto di non votare e di uscire dall’aula.
Adesso, la revoca del protocollo d’intesa apre scenari nuovi e richiederà un nuovo e importante confronto con AQP, un percorso quest’ultimo irto di difficoltà e incertezze.
Quel che rammarica è che lo scenario e l’ipocrisia stucchevole pare ripetersi anche in materia di sanità, dove dopo l’assurda cancellazione di un nosocomio e di servizi indispensabili per la nostra comunità, il centro sinistra locale si fa promotore addirittura di pseudo campagne in difesa del nostro ospedale! Proprio da quelle stesse mani prima con Vendola e poi con il suo successore si è sancita la fine di una delle poche eccellenze pubbliche in materia di sanità insistenti sul nostro territorio. Adesso che sparisce il punto di primo soccorso e si disattendono i fumosi punti inseriti come specchietto per le allodole nel protocollo fantasma condiviso con la Regione arrivano le sconcertanti prese di posizione degli esponenti del PD a livello locale. Ci si chiede, al di là delle chiacchiere, dove siano finiti i loro consiglieri regionali a Bari in consiglio nelle fila della maggioranza anche in virtù del consenso e dei voti presi nella nostra Nardò, anche grazie a promesse elettorali vuote e puntualmente disattese.
Giancarlo Marinaci
Consigliere comunale COR
















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