NARDO' - L'avevano detto, il patto di stabilità per il 2011 non verrà rispettato. Giancarlo De Pascalis e i consiglieri di minoranza intervengono sulla situazione finanziaria di Nardò.
Nostro malgrado siamo stati facili profeti: il Patto di Stabilità per l’anno 2011 non è stato rispettato. Le notizie apparse sugli Organi di stampa e le voci provenienti da Palazzo (che non pare essere poi tanto di "cristallo" visto che non è stata diffusa alcuna nota ufficiale neppure ai Consiglieri di Maggioranza), ci parlano dell’esistenza di una missiva del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ratifica il mancato rispetto del Patto di Stabilità da parte del Comune di Nardò, con la richiesta dell’applicazione delle relative sanzioni. Come noto, ciò comporterà la riduzione dei trasferimenti statali, il divieto di assunzioni, incarichi e consulenze esterne, l’impedimento a contrarre prestiti per opere pubbliche, oltre alla rideterminazione delle indennità di Sindaco e Assessori nonché dei gettoni di presenza dei Consiglieri, con una riduzione del 30%.
Ovviamente, tutto il Bilancio di Previsione, peraltro sottoposto guarda-caso nelle scorse ore all'attenzione dei Consiglieri Comunali, dovrà ora essere completamente rivisto secondo le stime che il Settore Economico Finanziario dovrà ora effettuare alla luce dello "sforamento", salvo le solite possibili “mandrakate” dell'ultima ora, a cui questo Sindaco ci ha già abituati, negando l’evidenza e non accorgendosi, come in questo caso, che le bugie hanno le gambe corte e che i nodi prima o poi vengono al pettine.
Un particolare va, comunque, ricordato ai colleghi Consiglieri di maggioranza, che, impavidi, nel mese di settembre e novembre dello scorso anno hanno approvato Salvaguardia degli Equilibri di Bilancio ed Assestamento generale, avallando uno sforamento del Patto di Stabilità di circa 4.000.000 di Euro in prima battuta e di 2.500.000 Euro in seconda: l’aver deliberato, in difformità del parere sfavorevole del Dirigente del Settore Economico Finanziario e del Collegio dei Revisori dei Conti, significa essersi assunti, inevitabilmente, responsabilità amministrative e contabili, sollevandone così i veri responsabili ed eludendo la ricerca della Trasparenza degli Atti e della tanto agognata Verità .
Speriamo che questo ennesimo segnale serva ad invertire la brutta rotta che l’amministrazione Risi ha intrapreso sin dal suo insediamento: invece, di fare le formiche per tentare di salvare le finanze comunali, Risi e compagni hanno continuato a fare le cicale (la politica "dell’effetto annuncio" sembra essere il piatto preferito di quest'amministrazione) e a buttare soldi in incarichi per raccogliere proseliti e contributi vari. Purtroppo chi ne pagherà le conseguenze, ancora una volta, saranno i cittadini.
I Consiglieri di Minoranza
Giancarlo De Pascalis - Oronzo Capoti – Paolo Maccagnano – Antonella Bruno
Mirella Bianco – Cesare Dell’Angelo Custode – Alessandro Presta
















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