NARDO' - Dopo l'incontro " Orientamento e Lavoro" del 28 Aprile 2012 presso il Liceo Classico "Galileo Galilei", qualcosa si è mosso. O meglio, mai si è fermato. Gli studenti protagonisti del convegno, che ha dato loro l'opportunità di confrontarsi direttamente con gli Assessori Urbanistica e Lavori Pubblici e il Sindaco Marcello Risi del Comune di Nardò, proposero, allora, una serie di "accorgimenti" per la LORO città, facendo appello alla Legge Regionale n.20 del 27 luglio 2001 "Norme generali e uso del territorio" che prevede la trasparenza nelle scelte per il Piano Urbanistico Generale e la più ampia partecipazione dell'intera comunità neretina.
Dopo aver approfondito le tematiche riguardanti il modello di città auto-sostenibile e intelligente e i suoi collegamenti con le nuove professioni e le nuove tecnologie, grazie alla preziosa collaborazione della Dirigente Dott.ssa Emilia Fracella, degli insegnanti e dell'Ing. Pantaleo Pagliula, i ragazzi elaborarono le proposte che in seguito vi lasciamo visionare. Oggi, dopo la Maturità raggiunta, il loro impegno è ancora forte, la voglia di agire viva. E infatti, come scoprirete, qualcosa è già in porto.
Introduzione.
"Democrazia è partecipazione" potrebbe non essere solo una frase affascinante o uno slogan interessante, ma la sintesi in tre parole dell’impegno vero e concreto dei cittadini al fianco delle amministrazioni comunali per migliorare, sul serio, la propria città. Tuttavia ci rendiamo conto che, sebbene queste poche possano bastare, di parole ne dovremo spendere molte di più. Parole che non saranno sprecate, se ascoltate: per fortuna, almeno in questo la legge accompagna noi studenti. Le leggi regionali sulle Norme Generali di Governo e Uso del Territorio, i finanziamenti a livello regionale, nazionale ed europeo, spianano la via ad una strada che sta a noi percorrere, con la collaborazione nella realizzazione del PUG, il Piano Urbanistico Generale, il momento in cui noi cittadini, noi giovani soprattutto, dovremo proporre, inventare, ideare soluzioni e iniziative che possano creare la città del futuro su misura di chi, di questa comunità, già ci fa parte: noi. Non vogliamo un incontro che finisca per essere e per essere indicato come uno “scontro”; sappiamo quanto sia importante criticare quando serve, ma sappiamo anche che addirittura più importante è proporre. Nessuna critica, infatti, ha più forza e impatto di una critica costruttiva; e oggi è proprio la nostra voglia di fare e l’innegabile immobilismo latente in cui versiamo in una situazione nella quale vediamo chi ci sta attorno muoversi e noi restare sempre fermi a determinare, quasi in modo strettamente consequenziale e naturale, l’incontro tra l’amministrazione e ragazzi come tanti che vogliono il bene della propria città."
Federico Plantera
Socio Fondatore dell'Associazione Orizzonti Futuri
1. Basolato e chiusura del Centro Storico.
Dopo gli incontri svolti dentro e fuori dalla classe, abbiamo condotto una riflessione attenta sulla potenzialità della nostra Nardò. In particolare, fulcro della nostra indagine è stato il Centro Storico. Nel mentre rimanevamo affascinati dalla meraviglia di Piazza Salandra, dallo splendore del Sedile, dall'imponenza della Colonna della Vergine e del Teatro Comunale, abbiamo a malincuore, dovuto constatare lo stato precario in cui versa il basolato a causa delle logoranti vibrazioni prodotte dalle automobili. Un basolato per il quale, ricordiamo, si son spesi 5 milioni di Euro; ma senza parlare di numeri che a noi giovani poco competono, in questa sede vogliamo invitare le Autorità competenti a formulare un Piano di Gestione del Centro Storico che preveda la chiusura del traffico nella zona di Piazza Salandra, creando così un'isola libera da inquinamento sullo stile delle più importanti città italiane e non solo. Piazza Salandra e il territorio circostante si rivelerebbe in tutta la sua magnificenza. Inoltre, la chiusura al traffico consentirebbe di ridare energia e colore grazie all'incentivazione di locali commerciali per giovani e adulti.
Rizzo Simone e Geusa Marta
Soci Fondatori dell'Associazione Orizzonti Futuri
2. Pali intelligenti e rete wi-fi
In una società in cui la tecnologia e il progresso hanno ormai preso il sopravvento, parlare di rete wi-fi, tablet e pc non è più un tabù per nessuno. L’argomento sul quale vorremmo concentrarci è la rete wi-fi pubblica all’interno della città . In più zone italiane il governo intende lanciare un programma nazionale per lo sviluppo di “città intelligenti” che prevede una città dotata di sistema di comunicazione wireless i modo da condividere dati e servizi. Questo progetto è incentrato sull’utilizzo dei pali della luce in modo inusuale. I lampioni saranno telecontrollati a distanza e
ogni palo potrà fungere da erogatore di altri sistemi. Infatti i cavi elettrici possono funzionare come una rete informatica, consentendo il collegamento di un’antenna wireless e di altri dispositivi. Perciò basterebbe inserire un piccolo “cervelletto” dentro i pali per farli diventare intelligenti, in questo modo si potrebbero ridurre i consumi al minimo e il palo intelligente avrebbe infinite potenzialità: controllare i flussi di traffico e la vigilanza, monitorare i parcheggi e potrebbe permettere ai cittadini di restare sempre collegati ad internet.
Carrozzo Rosa
Socio Fondatore dell'Associazione Orizzonti Futuri
3. Fiera tematica di Nardò
Ci si chiede spesso cosa si possa fare per rendere più ospitale la nostra città, per incrementare il turismo, ma spesso non ci si rende conto di avere sotto gli occhi una soluzione interessante e, forse, facilmente realizzabile. Un possibile progetto da portare avanti per la nostra città sarebbe quello di organizzare una grande fiera nella festività di San Giuseppe, tra il 18 e il 19 marzo di ogni anno. Una simile iniziativa non solo porterebbe cospicui introiti economici alla nostra città, ma scongiurerebbe anche il rischio di allestire feste o fiere numerose e mal organizzate. Non si deve dimenticare che l’importante non è curare la quantità, ma la qualità. L’organizzazione di una grande festa e di una grande fiera (quella di San Giuseppe) non solo attirerebbe le attenzione dei mass media locali, pronti a sponsorizzare sia la festività che la città, ma incentiverebbe anche il turismo e l’affluenza sia di semplici visitatori-acquirenti, sia dei commercianti.
La proposta è quella di allestire un grande impianto fieristico “mobile” lungo Via XXV Luglio, capace di accogliere “dignitosamente” non solo commercianti ma anche visitatori proteggendo loro dai ricorrenti rischi di pioggia. Questa sistemazione garantirebbe sia una razionalizzazione delle sezioni fieristiche (divise in stands), sia una qualità maggiore delle merci esposte. Reparti enogastronomici ed agricoli, meccanico-industriali, di informazione turistica, stands dedicati ai più giovani e ai bambini, muoverebbero grandi masse di individui in una fase storica in cui le famiglie cercano il risparmio e valutano l’utilità e la convenienza nelle spese.
Fedele Andrea
Socio Fondatore dell'Associazione Orizzonti Futuri
4. Apertura e manutenzione della Villa Comunale
“In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso” scriveva Aristotele. E non c'è niente di più vero. E la natura, meravigliosa com'è, rende tutto molto prezioso!
E' per questo che, avere spazi verdi nella nostra città contribuirebbe a renderla meravigliosa, più di quanto lo sia già! Il bello è che non serve inventare nulla, occorre solo CURARE!
Curare è allora la parola d'ordine e la Villa Comunale dovrebbe essere nostra paziente.
Il piccolo e prezioso "polmone" della nostra città, infatti, è in stato di abbandono e degrado e la sua bellezza celata ormai anche al pubblico. Allora ci chiediamo: Perchè? Se questa città, come di fatto è, cerca aree che possano attirare il turista e "intrattenere" il cittadino, perchè non fa tesoro delle RISORSE che ha già? Noi GIOVANI siamo stufi di fare dieci (e anche più) chilometri il sabato sera per raggiungere il centro abitato più movimentato! Questo perchè la nostra città, che amiamo, non ci offre alcuna attrattiva. Ma proprio perchè l'amiamo siamo noi, allora, a dirvi che vorremmo la nostra Villa rivalorizzata! Curato il verde e protetto l'orto botanico, illuminata, arricchita di panche.. tutto a misura di giovane, un luogo di ritrovo di svago e relax. Perchè no, un luogo che possa anche dare spazio a giovani talenti che amano la musica, la danza, la recitazione. La nostra Villa aperta a iniziative che partono da noi, che possano ripopolarla, ridonarle splendore, ridarle VITA!
Per avere una città migliore basta fare pochi passi infondo con il cuore e l'anima in gioco!
Gatto Elisa
Socio Fondatore dell'Associazione Orizzonti Futuri
5. Rivalutazione e riutilizzo del Palazzo di Città come…
Parlando del bellissimo (ma abbandonato a sé stesso) centro storico di Nardò, è inevitabile affrontare anche l’argomento del Castello di Città, con annessa Villa Comunale. Come ben sappiamo questo è sede del Municipio che è però (finalmente!) in fase di trasferimento; si apre quindi un interessante punto interrogativo: cosa fare di questo meraviglioso monumento una volta lasciato vuoto? Sarebbe bello e anche costruttivo farne un centro di incontri culturali come convegni o mostre, oppure renderlo un piccolo gioiellino da visitare, il che porterebbe a un incremento nel settore del turismo, e quindi, se vogliamo dirla tutta, anche in fatto di entrate. Ovviamente non deve passare inosservata anche la manutenzione della Villa Comunale, che occupa i miei ricordi di bambina con colori meravigliosi e invece oggi mi porta amarezza quando ne guardo il degrado: potrebbe diventare luogo d’incontro per i giovani essendo proprio nel cuore della città! Abbiamo dei tesori inestimabili fra le mani, abbiamo la Nostra Storia e ce la stiamo facendo scivolare dalle dita come fosse sabbia.
Ucini Giorgia
Socio Fondatore dell'Associazione Orizzonti Futuri
6. Spazi verdi nella città
Come ogni città che si rispetti, anche Nardò deve avere l’opportunità di mettere in gioco la sua bellezza, una bellezza che non si limita ad un Centro Storico ricco di cultura e di maestose chiese ma che si espande per tutte le sue vie, tra le quali, Via Raho. Il parco Raho dovrebbe essere un luogo di divertimento e di intrattenimento per il piccoli fanciulli: credo che l’infanzia di ogni bambino debba comprendere un giro sullo scivolo o sull’altalena. Ebbene, ciò non è possibile oggigiorno, in quanto il parco è oramai adibito a luogo di ritrovo per adulti o anziani, i quali sia di giorno che di notte occupano il parco proprio come un qualsiasi circolo. Nel 2012 i giardini verdi di via Raho sono occupati da gente in età avanzata, gente che certamente non proverà grande interesse o passione per ciò che il parco ha da offrire : spazi ampi, alberi, una grande pista circolare sulla quale non molto tempo fa i ragazzi erano soliti giocare a calcio o pattinare. Non dovremmo stupirci se ormai si preferisce restare a casa davanti alla televisione, poiché i pochi spazi che si hanno a disposizione non vengono utilizzati.
Ebbene sarebbe quindi opportuno gestire la zone in modo differente: magari lasciarla aperta durante il giorno e nelle prime ore del pomeriggio, dato che, il parco nelle ore notturne è sinonimo di luogo appartato per giovani ma anche adulti. Dunque, anche una maggiore sorveglianza sarebbe un efficace mezzo per evitare l’inconveniente appena espresso. La sorveglianza potrà,inoltre, evitare che il parco venga sporcato o inquinato e se questo dovesse avvenire ugualmente dovrebbe essere inflitta una sanzione per i responsabili.
Giannuzzi Silvia
Socio Fondatore dell'Associazione Orizzonti Futuri
7. Manutenzione e rivalutazione impianti sportivi
Si è speso tanto per la ristrutturazione del pallone tensostatico di Nardò, circa 121 mila euro, ma a distanza di un anno dalla conclusione dei lavori, sembra che in verità questi soldi siano stati investiti inutilmente. Le condizioni della struttura sono deprecabili quanto prima: spogliatoi e di conseguenza docce fatiscenti, pareti "colorate" dall'umidità sono le prime immagini che si propongono a chi vi entra. Allenarsi in questo ambiente non è certamente quanto un atleta possa desiderare ,considerando anche il fatto che in molti paesi più piccoli della nostra Nardò, con la stessa somma, sono state costruite strutture invidiabili.
Dunque ci piacerebbe che lo sport venga valorizzato di più nella nostra città, offrendoci strutture adeguate alle esigenze della cittadinanza che soddisfino i requisiti minimi di agibilità e di sicurezza dell'atleta.
Le risorse economiche investite nella recente ristrutturazione non state chiaramente impiegate nel modo più adeguato alle esigenze di manutenzione. Ad oggi il palazzetto è sede di manifestazioni sportive e gare di serie che richiedono impianti consoni alle esigenze del mondo sportivo; pertanto vorrei chiederle: esiste un progetto valido di riqualificazione o persino di rifondazione del pallone tensostatico?
Inoltre noi sportivi vorremmo precisare che le precarie condizioni della struttura, che potrebbero essere imputate al solito vandalismo, sono il frutto dei lavori e dei progetti inadeguati di questi anni.
Dell'Anna Matteo e Gaballo Giorgio
Soci Fondatori dell'Associazione Orizzonti Futuri
8. Associazione di giovani guide turistiche
Ogni volta che mi incammino per le vie del centro storico di Nardò mi succede sempre di vedere qualche turista armato di macchinetta, occhiali da sole e... guida turistica tascabile! Ognuno, però, con l'aria un po' spaesata. Questi libricini infatti, pur scritti molto bene, mancano sempre di qualcosa! E me ne sono accorta personalmente nell'ultima visita guidata una settimana fa a Verona. Lì siamo stati accompagnati per le vie della città da una guida preparatissima e ho constatato che anche le più piccole cose ci venivano spiegate. E mi chiedevo: e da sola come avrei fatto a saperlo?
Stessa storia allora per la nostra città! Sono sicura che se ci mettessimo a scavare noi sulle nostre radici, se ci mettessimo a studiare la storia della nostra Nardò, Noi Giovani stessi potremmo essere GUIDE TURISTICHE per tutti coloro che vengono a VIVERE la nostra città. Guidati dall'amore che ci lega a Nardò, potremmo trasferirlo ai turisti stessi, potremmo farli innamorare di questa città e spingerli a tornare, fornire loro le chiavi del lucchetto che sta da troppo tempo a custodire un tesoro che deve invece essere alla portata di tutti, visibile a tutti! A noi la voglia non manca, il desiderio di essere attivi e presenti per la città è forte e lo sarà sempre, e vogliamo impegnarci per fare tutto questo. Noi abbiamo forti motivazioni ma queste devono essere accompagnate anche da qualcos'altro. Voi, siete disposti ad appoggiare quest'iniziativa? E come?
Gatto Valeria
Socio Fondatore dell'Associazione Orizzonti Futuri
9. Il ‘Dinosauro’ e le periferie
Una città ideale è quella che oltre ad avere un centro che pullula di cultura e sfoggia ovunque bellezze ed opere d'arte, ha anche una periferia pulita e ricca di verde. Poiché è attraversando la periferia che il turista raggiunge il centro. E la nostra periferia purtroppo non offre un bello spettacolo. Un esempio del degrado a cui facciamo riferimento è lo scheletro della struttura che avrebbe dovuto ospitare gli uffici del Palazzo di Città. Il 'Dinosauro', così viene chiamato, è abbandonato da anni ed è impossibile ormai operare qualsiasi risanamento. Esso occupa gran parte di un terreno che potrebbe diventare invece un'area attrezzata per concerti ed eventi. Si discute da tempo sulla possibilità di abbatterlo, ma ad oggi nulla di concreto è stato realizzato. Importanti eventi come la Notte della Taranta, nota per la quantità di turisti e giovani che riesce ad attirare da tutta Italia, dovrebbero essere esempio e stimolo per noi che, ripartendo dalla musica, inizieremmo la rivalorizzazione della nostra Nardò proprio dalla periferia.
Corbisiero Grazia
Socio Fondatore dell'Associazione Orizzonti Futuri
10. Gestione e informazione su Porto Selvaggio
Il nostro territorio beneficia di un polmone verde il cui valore è riconosciuto a livello nazionale e non solo: il Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio. Tuttavia nonostante la sua fama, questo luogo versa in condizioni di precarietà. Dunque per cercare di rilanciarlo dal punto di vista dei servizi noi studenti abbiamo immaginato alcune soluzioni.
In primo luogo bisognerebbe evitare di incentivare coloro che sono soliti parcheggiare il proprio veicolo nei pressi del Parco e tornare ad utilizzare un servizio che solo pochi anni fa godeva di buona reputazione: quello del bus navetta. Infatti nei mesi estivi, essendoci una numerosa affluenza di turisti, imponendo una piccola tassa per l’utilizzo del bus navetta il Comune potrebbe rientrare nelle spese di gestione del servizio. Inoltre si potrebbe pensare di creare nei parcheggi di Posto di blocco e in quello già esistente ma NON utilizzatori Porto Selvaggio una stazione di noleggio biciclette (magari ad un prezzo più conveniente di quello del bus navetta), oppure di noleggio scarpe da trekking visto che da lì si potrebbe tranquillamente giungere nei luoghi più belli del parco a piedi in poco più di dieci minuti.
Per quanto riguarda l’interno del Parco un’idea interessante sarebbe quella di creare un piccolo centro di servizi in materiali naturali (ad esempio il legno) che comprenda un piccolo bar per il rinfresco dei visitatori e un centro di volontari che si prendano cura della manutenzione dell’ambiente e soprattutto della vigilanza contro chi purtroppo danneggia questi luoghi, ostacolando chi causa una non naturale erosione degli scogli per presunti fini benefici.
Si potrebbero indire escursioni guidate all’interno del parco che contribuirebbero a far conoscere fino in fondo le bellezze della flora e della fauna del nostro territorio ai turisti. Inoltre si potrebbero organizzare in collaborazione con i diving delle immersioni subacquee per mostrare ai turisti e non solo il valore e la bellezza anche del paesaggio sottomarino caratterizzato anche dalla presenza di alcune bellissime grotte che varrebbe la pena di visitare.
Tutto ciò favorirebbe l’occupazione in questi tempi di crisi e consegnerebbe un rispettabile servizio alla nostra città.
Oceano Giovanni e Siciliano Michele
Soci Fondatori dell'Associazione Orizzonti Futuri
PRIMA PARTE
{videobox}Zpfr3EyjKRs||box=1{/videobox}
SECONDA PARTE
{videobox}zA4VGKD3jyk||box=1{/videobox}
TERZA PARTE
{videobox}jhsm6ltSlwc||box=1{/videobox}
QUARTA PARTE
{videobox}sI5Gx-aQKWs||box=1{/videobox}
QUINTA E ULTIMA PARTE
{videobox}ev_PyJT9QC0||box=1{/videobox}
















NARDO' - E così il Comune che teme il meme più della possibile incompatibilità finisce per sembrare un gigantesco gruppo WhatsApp di condominio: suscettibile, gerarchico, pieno di vocali lunghi e...
NARDO' - E' questo il grido d'allarme che tutti dovremmo sentire.
NARDO' - La mamma è un rifugio sicuro nei momenti più difficili, sostegno silenzioso nelle cadute, guida nei giorni incerti e presenza costante lungo il cammino della vita. È insegnamento, esempio,...
Corritalia Nardò conquista il Contest Nazionale AICS: premiata la foto simbolo della Torre dell’Alto.
GALATONE - Nato tra i banchi di scuola come uno dei tanti progetti sulla legalità, è diventato molto di più. Si tratta del docufilm “Per questo mi chiamo” liberamente ispirato dal celebre e quasi...
Come il Joker e Batman. O Tex e Mefisto. Le strade sulle quali Pippi Mellone e Marcello Risi hanno consumato le suole della militanza attiva sembravano due rette...
NARDO' - Ma cosa c’è che possa unirci di più di un programma elettorale che miri a riportare in città la LEGALITA’, il CONFRONTO DEMOCRATICO tra amministratori e cittadini, la TRASPARENZA...