NARDO' - Il consigliere provinciale ridicolizza la segreteria: "L’Udc a Nardò – ma non solo - è una matrioska!" E' un amore che vola via.
Leggo in una nota stampa della sezione Udc di Nardò, che: “prende le distanze dalle dichiarazioni a mezzo stampa rilasciate dal sottoscritto in merito alle polemiche sorte in seguito alla vicenda Boncuri, ma non solo”.
”Nel merito”“la segreteria, sentito il direttivo sezionale, ribadisce che le argomentazioni sostenute dalla mia persona, aggiungo, nel ruolo istituzionale di Consigliere provinciale, non rappresentano in alcun modo la posizione politica dell’Udc che evidentemente riflettono posizioni politiche eminentemente personali”.
Peraltro, sulla vicenda la segreteria politica dell’Udc “stigmatizza il comportamento degli altri alleati di maggioranza richiamandoli ad una seria e profonda riflessione in ambito collegiale preventiva ad ogni sterile polemica politica”. L'incoerenza è un rifugio dai confini invisibili, una sorta di scudo che protegge solo chi non lo può vedere.
Nell’occasione partecipo alla piccola compagine che si identifica nella segreteria politica Udc, qualora non ne avesse avuta contezza che in data 20.4.2012 il segretario nazionale Lorenzo Cesa, rendeva noto dell’avvenuto azzeramento di tutti i vertici dirigenziali nazionali, ergo!?
Indi, la gestione funzionale della presenza politica sul territorio, verrebbe garantita dalla componente istituzionale, i consiglieri regionali, provinciali, comunali ecc ecc.
Nello specifico affermava che con il nuovo anno il partito avrebbe consolidato la propria organizzazione interna assegnando ai vari rappresentanti incarichi di responsabilità nelle varie aree in previsione delle imminenti scadenze elettorali (in primis nazionali, regionali 2013 e comunali, laddove, 2014) dove il partito dell’Udc vuole giocare un ruolo di primaria importanza in ambito locale per una seria politica attiva sul territorio in risposta alle emergenze sempre più profonde vissute dalla nostra società”. Per usare una massima da seguire nella vita di tutti i giorni, “Exigua his tribuenda fides, qui multa loquuntur”.(Bisogna prestare poca fede a quelli che parlano molto.)
Preso atto di ciò la segreteria cittadina appare solo come l'espressione di una sparuta ed isolata componente che caoticamente arranca tra riunioni in cui non e dato neanche al consigliere provinciale di partecipare, e note, come quella del 18 luglio, di cui non si conoscono nemmeno gli autori. Sofistico e impalpabile insomma un direttivo che più che dirigere viene diretto, squisitamente egocentrico incapace di cogliere la differenza tra il proprio punto di vista e quello degli altri.
La mia, altro non voleva essere che una analisi attenta su una questione controversa, difficile e che coinvolge l’ intera cittadinanza., ho voluto prendere una posizione certa e nell'interesse della mia città conscio di non potermi allontanare da quella che e la realtà solo sulla base di mere logiche di partito.
Non si tratta di demagogia ma di pura e semplice onestà intellettuale. Direbbe “Vaunvergues” che chi e nato per obbedire, obbedirebbe anche sul trono"
In chiusura, gradirei avere copia dei seguenti documenti inerenti la riunione tenutasi presso la suddetta sezione Udc, che avrebbe dato luogo alla presa di posizione contraria alle mie dichiarazioni:
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Copia della convocazione del direttivo comunicata agli aventi diritto a partecipare a detta riunione in tale data;
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L’elenco dei partecipanti e dei pareri e voti dagli stessi espressi con riferimento all’argomento discusso;
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Copia del verbale della seduta da chi - presieduta!?- regolarmente sottoscritto e ratificato;
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Copia del comunicato inviato alla stampa a conclusione dei lavori, comprensivo dell’autorizzazione dei presenti a pubblicarlo.
P.S. Oltre al sottoscritto, componente di diritto, altri sei componenti del direttivo hanno manifestato alla mia persona il disappunto per la disinformazione su tale riunione. Tra i sei la Dottoressa Ilaria Minnella e la Dottoressa Ornella Polo hanno lamentato la costante mancanza di coinvolgimento delle rappresentanze femminili.
Alea Jacta Est!
Il Consigliere provinciale
Giovanni Siciliano
















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