NARDO' - Qualcuno trova gustosa la polemica infinita tra il consigliere provinciale Giovanni Siciliano e il suo partito, l'Udc. Perciò eccovi l'ultima puntata.
Leggo in una nota del segretario cittadino della sezione Udc di Nardò, Marcello De Pace più specificatamente quella pubblicata sul quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno cronaca di Lecce e Provincia che titola: “Udc, esodo avvelenato il segretario cittadino De Pace attacca Siciliano “La sua militanza? Calcoli politici personali”.
In un primo momento, leggendo lasuccitata nota, gravata da luoghi comuni e da sfumature demagogiche del De Pace, ho subito pensato che la realtà non può sopportare tanta surreale immaginazione.Ti sei mai chiesto se la persona nella pozzanghera è vera e se tu sei solo un riflesso della stessa? (Hobbes).
Ciò nonostante, leggendo e rileggendo alcuni dei passi, discesi dalla nobile penna dello scrivano di corte, si notava un’imbarazzante, coatta, adorazione e difesa del tuo dante causa. Forte il convincimento che il destinatario della mia risposta non potevi e non dovevi essere tu! Nel film che mi vede – a tuo dire – protagonista, rilevo una significativa e quanto mai attuale rappresentazione di vita passata, in "Miseria e Nobiltà" del compianto "Principe partenopeo Totò" dove, "Peppiniello" pur di entrare nelle grazie ed al servizio nella casa del padrone, perché costretto dalle traversie della vita, ad ogni suo comando, ripeteva: "Vincenzo m'è padre!" Come dire... Si, Sissignore Obbedisco!
Svestendo momentaneamente i panni della parte di "diavolo" che c'è in me, non posso che sostenere la tua difesa morale Marcello! Difesa che trova fondatezza in alcune delle discutibili considerazioni ed affermazioni “discese” nel costrutto.
Mai si era visto che un consigliere provinciale, che agisce nell’interesse della popolazione, possa essere attaccato con inaudita e accondiscendente asprezza, per interposta personale, dall’incolpevole segretario politico sezionale, - come dire, “ambasciator non porta pena”. Preoccupa la metodicità, per certi versi licenziosamente regolare, vedasi: bonari avvisi, strategici consigli, sistematici strombazzamenti mediatici con tanto di nome e cognome di persone perbene, illegittimi quanto inverecondi deferimenti destituiti da qualsiasi legittimità statutaria e procedurale, giacchè: (Udc/ Cesa azzera i vertici: nulla sarà più come prima-Venerdì, 20 aprile 2012 - 11:35:00) ”Il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, ha chiesto ed ottenuto l'azzeramento dei vertici di partito.
Nell'assemblea costituente del partito, a porte chiuse, ha innanzitutto preso la parola il presidente della stessa costituente, Sabino Pezzotta: "Nulla sara' piu' come prima", avrebbe sottolineato. Quindi Cesa rivolto ai dirigenti locali ed ai vertici di partito ha chiesto "un atto di generosita' per il bene del Paese". Ora si creera' una struttura snella che portera' l'Udc fino al congresso).
Con la svanita fiducia e forse anche stima di due dei più attivi, autorevoli e preparati consiglieri comunali, quasi messi al “bando” perché, in più occasioni e in piena autonomia, hanno espresso oculate valutazioni. Sempre con significativa ed efficace avvedutezza e con toni rigorosi, severi e forti verso chi guida l’Amministrazione Comunale! Dunque, contro di loro, di me, di tanti, un’immotivata ed esagerata “filippica”! Stranamente, si è accusati di agire fuori dai canoni e schemi dello stile moderato del partito. Voglio ricordare che moderazione è capacità di porre e non di imporre, essere fattivamente mite ma determinato nell’esigenza di confronto politico con tutti.
In chiusura Marcello, quanto alle affermazioni sulla segreteria cittadina, da me definita una sparuta ed isolata componente che caoticamente arranca..., ti faccio notare che il disceso comunicato lo hai firmato solo tu e non come lealtà e partecipazione ed assunzione di responsabilità, richiedesse una firma congiunta, accompagnata da tutto il direttivo incluso i consiglieri. Dunque, sei solo ma non per colpa tua.
Ti devi preoccupare invece se qualcuno/a va via perché è un esodo generale, il dissennato e costante sostegno al governo Monti da parte del leader dell’Udc Casini pagherà amaramente in termini di consenso e sostegno, almeno questo a Ruggeri spero non sia sfuggito.
Oggi, per sopravvivere, come acutamente programmato “dai potenti”, dobbiamo necessariamente fare ricorso a finanziamenti e prestiti, impegnando i nostri pochi averi e riducendo drasticamente i nostri miseri compensi, per far fronte freneticamente e con enorme stress al pagamento di rate, bollettini, bollette ed altro, ma chi ha la pancia piena questo non lo comprende!
Alea Jacta Est!
Il Consigliere provinciale
Giovanni Siciliano
















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