NARDO' - Ma chi si permette di spolverare le ragnatele che infestano la casa dei progressisti? Chi vuole scacciare i ragni? Forse uno che la sua visione di città e di buona politica ha sempre dimostrato di averla? Sì, crediamo che si possa permettere di dire quel che state per leggere. Anche perché sui social sono sempre di più i neritini che si chiedono: ma dove sta l'opposizione?

Ma come mai l’opposizione sembra non esistere più? Come mai per il fronte del csx è così difficile ritrovare unione, identità, riorganizzarsi in un’azione politica di opposizione efficace?
Il problema non è Mellone. Siamo noi! Il problema è che tutti coloro i quali, nella passata campagna elettorale si sono assunti le responsabilità di gestire tempi e modi, di individuare i candidati sindaci (più di uno nel fronte opposto), non solo non sono disposti ad assumersi le proprie responsabilità per le scelte che hanno portato ad una sconfitta storica, ma pretendono di essere ancora, nonostante tutto, i protagonisti della prossima stagione politica. Come se quel 25% di area di csx, che pur di non seguirli nelle loro dinamiche ha preferito votare Mellone, non avesse insegnato nulla. Come se il fallimento di anni di opposizione inseguendo l’agenda di Mellone e scimmiottandolo con selfie e post sui social, non avesse dimostrato che il popolo di csx si aspettava ben altro impegno!
Ma non solo! Perché “quelli che vogliono prendere ancora le decisioni per tutti” , fingono anche di non vedere che non riescono neppure a tenere insieme le varie componenti di questa area politica. Componenti che a volte sembrano voler collaborare, ma che poi ritornano alla difesa del proprio orticello (che si vuole magari ampliare a scapito del vicino) ogni qual volta si presenti la possibilità di mettere la propria bandierina su un tema da trattare, su una denuncia da fare o un manifesto da affiggere. Una guerra tra poveri, visto quel 20% circa su cui il csx può oggi contare.
E naturalmente, per poter continuare in questi comportamenti, a “quelli che vogliono prendere ancora le decisioni” fa gioco non avere una leadership che organizzi una coalizione, e che esprima una proposta autorevole e aggregante anche per nuove forze. Come del resto ha fatto gioco,” sempre a quegli stessi”, non riconoscere una leadership durante i 5 anni di opposizione (possibile non vi fosse un ex amministratore che per capacità o autorevolezza lo avesse meritato?), in modo da gestire le scelte secondo i propri interessi e piani personali.
Eppure, se c’è una cosa che a Mellone va riconosciuta, è stato l’aver dimostrato che quando una leadership è forte, e la si riconosce senza invidie e lotte intestine, si riesce persino a compattare un’intera coalizione su un unico candidato alle regionali. Utilizzando anzi quella tornata elettorale per consolidare i rapporti in vista delle successive amm.ve. Mentre nel csx, “sempre quelli stessi che vogliono decidere” pensarono bene di interrompere i lavori del tavolo della coalizione, per un “liberi tutti” che desse la possibilità ad ognuno di votare i propri “protettori” (rigorosamente forestieri). Rinunciando ancora una volta a sostenere unitariamente un candidato cittadino, a cui affidare le aspettative di crescita della nostra comunità.
E tutto questo continua inesorabilmente, senza che nulla cambi. E si perché, senza alcuna leadership e in uno scenario di piatta mediocrità, chiunque può avanzare pretese o può sentirsi stratega!
Per pura retorica si fa finta di rimpiangere la presenza di partiti strutturati, dove ci si preparava, si lavorava, e prima di potersi candidare anche solo come consigliere si doveva dimostrare di essere capace di ricoprire quel ruolo. In realtà, a “quelli che pretendono di decidere”, va benissimo che persino un partito nazionale possa essere gestito a proprio uso e consumo. E così oggi basta scopiazzare idee su internet, imparare bene il politichese, inondare la rete di post e selfie quotidiani autoincensandosi, per ritenersi un politico preparato.
E cosi che vogliamo proporci come alternativa a Mellone?
Molti mi diranno che i panni sporchi si lavano in famiglia. Il problema è invece che in quella famiglia i panni non si vogliono mai lavare!
E così, mentre da un lato Mellone mostra il peggio di sé, indagato non dà spiegazioni neppure ai suoi, sbugiardato sulle sue innumerevoli bugie su post e manifesti fa finta di niente e continua con i suoi spot pubblicitari, noi, dall’altra parte, arranchiamo senza una guida!!!
Maurizio Leuzzi (Ex assessore)
















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