NARDO' - Passare dall'"IO" di Mellone al "NOI" di una esperienza condivisa e democratica.
Appello a tutte e tutti i cittadini sinceramente democratici ed antifascisti!
Qui ed ora, Nardò ha bisogno di avviare una vera ed autentica stagione di Rinascita Democratica nel segno della Costituzione Repubblicana Antifascista!
Ho preso parte, un paio di mesi fa, insieme con il compagno Maurizio Maglio, alla riunione che si è tenuta per la candidatura della dr.ssa Antonella Vergari. Mi aspettavo un incontro tra intimi e invece mi sono ritrovato davanti ad un’Assemblea con decine di persone, e molti posti in piedi.
Hanno partecipato comuni cittadini, ex amministratori di area democratica, professionisti, tecnici. Tutti hanno manifestato l’intento di lasciare da parte i rancori personali, per passate esperienze politiche.
L’opinione comune preminente, prima ancora del nome della Dr.ssa Vergari, è che Nardò ha bisogno con urgenza, come l’aria, di Democrazia!
L’auspicio dei presenti in quell’assise è che questa città deve, al più presto, archiviare l’amara e triste esperienza di questa amministrazione.
Di un primo cittadino onnipresente ed onnisciente. Un sindaco che è riuscito nel suo intento, per cui tutto richiederebbe la sua personale supervisione.
Come sanno coloro che conoscono e praticano la politica, questo tipo di attività, nella storia, è stato messo in atto da personaggi che, col passare del tempo, hanno deluso le aspettatevi dei cittadini.
Il sindaco sembra aver voluto mettere in scena, anche se in miniatura, quel culto della personalità di staliniana e mussoliniana memoria.
In sostanza, (chiedo venia, e spero di tradurre in maniera corretta) molti, e quasi tutti, dei convenuti a quell’incontro erano concordi con questo tipo di analisi: il sindaco di Nardò, da quando amministra questa città, ha costruito una forma di adorazione del capo che ha condotto alla venerazione e all’esaltazione del proprio pensiero e della propria opera.
Si continua ad assistere ad alcuni cittadini di Nardò che offrono uno spettacolo indegno, in particolare sui social, attribuendo al sindaco doti quasi trascendentali, di infallibilità divinatoria.
Ma mentre in questi ultimi anni, il primo cittadino lavorava alla costruzione del suo “Io”, a Nardò si “affievolivano” molte attività associative. Si iniziava a notare che gli spazi democratici venivano meno, si riducevano le attività culturali dell’associazionismo democratico.
Inoltre, il dissenso si è fortemente indebolito. È comparsa addirittura, tra la gente, la paura di disapprovare, di prendere posizione e di partecipare ad attività che fossero contrarie all’amministrazione.
In sostanza c’è inquietudine, ma non si manifesta, per ciò che sta avvenendo in questa città. E allora da qui il dovere, civico e morale, di creare un’intesa politica, chiamiamolo pure “patto di collaborazione democratica ed antifascista”, che vada al di là delle alleanze politiche rigide, per cambiare le sorti di Nardò.
A Nardò siamo in una condizione patologica, inconsueta dove la democrazia è in pericolo, anzi (come ho avuto modo di dire) da anni a Nardò la democrazia è sospesa!
L’apice si è raggiunto quando l’amministrazione ha concesso, e patrocinato, ad una associazione neofascista di organizzare un’iniziativa per la presentazione di un libro, nella Biblioteca Vergari. Biblioteca che ha avuto, fino al 1981, come Direttore onorario l’avvocato Pantaleo Ingusci.
Illustre personaggio storico neretino, di fede repubblicana e antifascista. Imprigionato, durante il ventennio, nelle galere fasciste a causa delle sue idee di libertà, democrazia e giustizia sociale. Questo atto dell’amministrazione ha rappresentato il punto di non ritorno.
Perciò, se oggi in questa fase storica decadente – dove a livello nazionale ed internazionale si riaffacciano forze di destra estrema neofascista - persone e sigle che provengono da ideali popolari di solidarietà, che siano liberali, democratici, socialisti e comunisti, hanno il dovere di riunirsi con un unico fine che è quello di imprimere, anche a Nardò, una svolta democratica ed antifascista.
Inoltre, la dr.ssa Vergari, come ho già ribadito, è un medico e conosce le enormi problematiche della sanità pubblica. Ogni giorno è a contatto con persone che soffrono, con coloro che hanno difficoltà a prenotare una visita urgente, o una prestazione specialistica, nel servizio sanitario pubblico, e purtroppo spesso non ci riescono se non pagando la prestazione di tasca propria.
Questo credo sia un valore aggiunto per chi si cimenta nell’agone politico.
Allo stesso modo deve diventare una priorità la nostra capacità (intendo quella di tutte e tutti i rappresentati politici sinceramente democratici) di intercettare quelle condizioni di malessere della gente che ha bisogno di un lavoro, che ha necessità di curarsi; di quelle persone che hanno deciso di trascurarsi perché non possono pagarsi dal pane al medico, e sfortunatamente sono sempre di più; di famiglie che sono, quotidianamente, davanti ad un bivio, o pagano le bollette, di gas, luce e affitto, oppure si comprano da mangiare; degli immigrati che incontrano odio, razzismo, xenofobia, barriere, muri e deportazioni; degli anziani che hanno necessità di spazi pubblici e no di stare “parcheggiati” sulle panchine delle strade; della gente che vuole sì le opere, ma fatte bene.
Opere che durino nel tempo e siano realizzate nel rispetto delle regole democratiche; di un centro storico vitale, per la città, organico e coordinato con chi ci lavora e con le famiglie che lo abitano.
Inoltre va sottolineato un altro aspetto, che non può essere trascurato: in questo futuro “accordo” non devono trovare spazio personalismi e leaderismi, ma una grande considerazione per la libera espressione di ognuno.
Dunque faccio Appello ai cittadini, qui ed ora, Nardò ha bisogno di avviare una vera ed autentica stagione di Rinascita Democratica nel segno della Costituzione Repubblicana e Antifascista!
Maurizio Maccagnano, Rifondazione Comunista Nardò
















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