NARDO' - "Premesso che sulla vicenda, "Tributi Italia", così come su tutte le vicende che riguardano i "conti" del Comune, speriamo di sbagliarci ed auspichiamo che abbia ragione il Sindaco, ciò non toglie che non sia nostro dovere e diritto fare alcune considerazioni".
Alla fine dell'anno, se avrà avuto ragione il Sindaco vorrà dire che il Comune di Nardò ha superato tutte le criticità in materia economico - finanziaria e quindi avrà superato il patto di stabilità senza rischi di dissesto che porterebbero gravi oneri economico - finanziari sulle tasche dei contribuenti neritini. Senza nessuno spirito polemico, nell'augurarci che il Collegio dei Revisori, Corte dei Conti e Ministero abbiano anch'essi torto, passiamo alle considerazioni su "Tributi Italia".
Premesso che all'epoca dei fatti anche noi, come te, caro Marcello, condividevamo le esternalizzazioni di alcuni servizi, ma non possiamo però condividere, oggi, che tu da vice Sindaco dell'epoca non abbia ritenuto di doverti opporre ad ogni costo allo smantellamento dell'ufficio tributi, ed oltretutto e soprattutto vigilare sui contratti che l'ufficio di settore sottoscrisse con l'allora "San Giorgio".
A nostro avviso l'operazione "Tributi Italia" serve solo a quadrare il bilancio virtualmente. Sempre a nostro avviso il Sindaco Risi avrebbe potuto e dovuto muoversi per recuperare le banche dati ed il carteggio all'inizio del suo mandato e invece si è solo limitato a scrivere una letterina al commissario straordinario della "Tributi Italia", alla quale, per quanto ci è dato sapere, non vi è stata neppure risposta. Ed allora il Sindaco avrebbe dovuto intraprendere le vie legali, come fece Vaglio, affidandosi ad Avvocati di nota fama. Invece è rimasto in silenzio e quindi ha dovuto poi subire l'iniziativa del commissario di "Tributi Italia", Dott. Voglino, che in pratica ha preteso l'incarico per restituire ai neritini il mal tolto, cioè i dati e i carteggi. Quanto oggi si sta creando con "Tributi Italia" è una vera duplicazione di quanto dovrebbe fare la "Cerin". Risi avrebbe dovuto fare quanto ha fatto il Comune di Pescara, attraverso un ricorso giudiziario.
Concludiamo evidenziando ancora una volta che ci auguriamo di essere noi dalla parte del torto e che abbia ragione il Sindaco, perchè se tutta la vicenda, finalizzata alla quadratura dei conti, non dovesse dare i risultati ottimali, le conseguenze oltre che ricadere come già detto, sull'intera comunità neritina, comporterebbero gravi responsabilità per tutti coloro che compongono l'attuale Giunta e l'attuale maggioranza di Governo.
I Consiglieri Provinciali
Giovanni Siciliano
Cosimo Frasca
















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