NARDO’ - Dopo un’attenta riflessione Gregorio Dell’Anna ha maturato la decisione di lasciare l’UDC.
In una nota spiega i motivi di questa scelta: “Vado via da un partito ormai sempre più disattento ai problemi reali del territorio ( ospedali, disoccupazione, giovani, trasporti, scuola, università, ambiente, aziende in crisi ), incapace di vedere , capire e farsi carico dei bisogni e delle attese della gente, indifferente di fronte alle preoccupanti ricadute antropologiche ed etico-sociali provocate dalle disastrose scelte del Governo Monti che sostiene senza se e senza ma”.
E, aggiunge: “Esco da un partito verticistico, irrispettoso delle norme statutarie, che non ascolta i suoi iscritti ed i suoi dirigenti di periferia, dove la collegialità nelle decisioni, la trasparenza nelle scelte importanti, l’ impegno, il merito, passano in secondo piano rispetto all’ interesse di pochi di occupare e detenere per se spazi e potere politico.
Non posso non sottolineare, infine, quanto abbia pesato negativamente -tra gli iscritti e gli elettori la decisione di sostenere e continuare a sostenere incondizionatamente il Governo Monti che con le sue irrazionali decisioni ha compromesso la stabilità della maggior parte delle famiglie italiane,- tra quella parte del ceto medio che ha sempre guardato con interesse alle politiche sociali dell’ UDC e che si è visto tradito e non tutelato dai disastrosi provvedimenti adottati dal Governo.
Si è di fronte ad un partito che ormai non sta più con la gente e fra la gente”.
“Nelle prossime elezioni insieme a tanti amici che la pensano come me non staremo fermi a guardare ma sosterremo su tutto il territorio la proposta di governo che ci sembrerà più credibile, che non è quella di Monti, ne quella di chi pensa di occupare spazi al solo fine di gestire il potere”.
Conclude: “Saremo con chi realizzerà iniziative utili a creare lavoro per i giovani, ridurrà il costo del lavoro, modificherà la legge Fornero, ridurrà le tasse e la pressione fiscale, si batterà per ridurre le disuguaglianze sociali, si preoccuperà delle questioni ambientali, si impegnerà a realizzare il benessere delle famiglie, tutelerà i risparmi ed il patrimonio privato del ceto medio, assicurerà un tenore di vita decoroso ai ceti bassi, si farà carico di rilanciare le piccole e medie imprese in tutti i settori produttivi, sosterrà iniziative favorevoli al rilancio della scuola, della sanità, dell’ università, della ricerca”.
















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