NARDO' - Pippi Mellone, dopo un durissimo intervento durante la commissione consiliare convocata ad hoc per decidere la posizione dell'Amministrazione sul caso Sabr, interviene nella polemica a distanza tra Roberto Saviano e il sindaco di Nardò, Marcello Risi. E sono fuochi d'artificio.
Il sindaco Risi dimostra di soffrire di deliri di onnipotenza. Stavolta sotto la sua sciabola finisce lo scrittore Roberto Saviano. L'autore di Gomorra, celebre anche perchè vive sotto scorta a causa delle minacce dei camorristi, è diventato il "nuovo nemico della Città", come ama definire Risi chi non la pensa come lui. La sua colpa? Quella di non essere d'accordo con la mancata costituzione di parte civile del Comune di Nardò nel processo Sabr.
E così il sindaco del 30% ha deciso di attaccare il giornale che leggeva da quando aveva 13 anni. Avesse letto Topolino la Città si sarebbe risparmiato 5 anni d'inferno... Ci saremmo aspettati che minacciasse anche di disdire l'abbonamento, sarebbe stato nel suo stile.
Un attacco troppo evidente e di portata nazionale quello di Saviano che "il sindaco dalle grandi ambizioni" non poteva sopportare. E se anche il giornale leader del Gruppo Repubblica-L'Espresso, che fa capo a De Benedetti, lo attacca... Il settimanale più letto dalla sinistra ha avuto la colpa di riportare un articolo di Saviano in dissenso con i 21/24 del consiglio comunale neretino.
Noi, dal canto nostro, abbiamo sostenuto fin da subito, e quasi solitariamente, la necessità di costituirsi, come un atto dal forte valore simbolico, e, per far questo, siamo certi che non sarebbero mancati i professionisti disposti ad offrire il proprio servizio in maniera gratuita. Lo abbiamo fatto da soli con il solo sostegno dei consiglieri di Sel e Pd (uno su tre) specificando come nessun accertamento di responsabilità spetterebbe ad una Amministrazione comunale. Chi, poi, oggi esprime solidarietà all'assessore Renna, salvo poi avere i 2/3 dell'attuale gruppo consiliare colpevolmente e scientemente assenti, dovrebbe chiedersi chi rappresentino i suoi esponenti in Consiglio e se non siano fuori luogo e tardivi gli attestati di solidarietà.
Noi dal canto nostro ci scusiamo con Roberto Saviano e ci vergogniamo delle parole del primo cittadino che ha definito "rozze" le dichiarazioni di uno dei più grandi e coraggiosi scrittori italiani. Ci dissociamo e lo invitiamo a venire a Nardò per conoscere la parte sana della nostra città (la maggior parte) indegnamente rappresentata da questa Amministrazione.
Pippi Mellone
Consigliere comunale
Comunità Militante
Andare Oltre
















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