NARDO' - La dura replica di Mino Frasca al collega in consiglio a Palazzo dei Celestini.
LA PROVINCIA RISOLVE I PROBLEMI STRUTTURALI DEL “MOCCIA”
“L’IMPEGNO DI SICILIANO? DOPO 20 ANNI DI INSUCCESSI SAREBBE UNA NOVITA’”
Il consigliere del Popolo della Libertà alla Provincia di Lecce Mino Frasca replica al collega Giovanni Siciliano che pretende il riconoscimento dell’impegno e dei meriti del finanziamento di 1 milione e 200 mila euro da parte dell’ente di Palazzo dei Celestini per il rifacimento e la messa in sicurezza dell’istituto scolastico “Moccia” a Nardò.
“Ho letto con indescrivibile stupore le dichiarazioni di Giovani Siciliano - spiega Frasca - e davvero non riesco a spiegarmi dove abbia trovato la faccia tosta per raccattare briciole di visibilità e di riconoscimenti assolutamente ingiustificati. Premessa la disponibilità del presidente Gabellone e della Giunta, il finanziamento dei lavori per il “Moccia” è un risultato per cui mi sono speso con tutto me stesso ed è la testimonianza dell’impegno del centrodestra che governa la Provincia di Lecce per la città di Nardò e per il suo territorio. Così come una serie di altri interventi più o meno grandi che hanno consentito di dirottare sulla nostra città più di 20 milioni di euro negli ultimi quattro anni per opere stradali, scolastiche, culturali e ambientali.
Questa allucinante presa di posizione non è altro che l’ennesima dimostrazione del proverbiale camaleontismo politico di Giovanni Siciliano, che furbescamente cerca di scippare spazi di gloria politica che non gli spettano affatto. Del resto, egli va solo dove batte il sole. Mi pare che il suo lungo percorso politico sia costellato di scelte sconfessate, di cambi di casacca, di ripensamenti, di trasformismi, di tradimenti indecorosi dell’elettorato, più che di risultati e di successi sul piano amministrativo. Se fosse vera la paternità dei meriti per il “Moccia”, sarebbe una novità incredibile per lui e per i cittadini neretini. Basti pensare che le maggioranze e le Giunte che negli ultimi 20 anni hanno amministrato la nostra città, di destra, di sinistra e “millecolori” come quella attuale, registrano la sua presenza inconfutabile e delle sue ballerine sigle politiche. E proprio questo periodo storico, non a caso, è quello che ha consegnato Nardò ad una crisi economica e sociale e ad un isolamento senza precedenti. Credo che egli sia responsabile di tutto questo più di chiunque altro. Le sue storielle - conclude - non fanno più effetto ed i neretini lo hanno compreso”.
















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