NARDO' - Dopo la richiesta del MoVimento 5 Stelle protocollata qualche giorno fa, il consigliere comunale Pippi Mellone ritorna sul tema "un albero per ogni neonato". E' bello vedere come forze/movimenti politici differenti difendano congiuntamente dei sani princìpi ambientali e sociali.

Nel 1992 il legislatore, approvò su sollecitazione del mondo ambientalista, la legge nr. 113, "Obbligo per il Comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato a seguito della registrazione anagrafica". Una norma rimasta, come spesso è accaduto nella storia della nostra Repubblica, a lungo inevasa. Il legislatore resosi conto, dopo "soli" 21 anni, della "piccola dimenticanza" ha provveduto ad emanare una nuova legge, la nr. 10 del 2013 che prevede un albero anche per i bimbi adottati (aggiunta e precisazione sacrosanta) e prevede un sistema di sanzioni per garantirne, finalmente, l’applicazione.
In questi giorni si è tornati a parlare di questa norma anche a Nardò. I comuni al di sopra dei 15.000 abitanti sono, infatti, interessati alla normativa ed obbligati ad applicarla. Un’applicazione che stavolta dovrebbe essere garantita dalla nascita del c.d. Comitato per lo sviluppo del verde pubblico presso il Ministero dell’Ambiente. Un ente che, ci auguriamo non si trasformi nel solito carrozzone.
Ebbene vorrei suggerire all’Amministrazione Risi, al di là delle meritevoli sollecitazioni di queste ore e di quelle fatte anni fa dalle associazioni ambientaliste ed in particolare da Fare Verde, di collaborare con i Comuni confinanti creando sinergie con gli stessi e realizzando “oasi di verde” più grandi al confine delle nostre realtà comunali. Nelle scorse ore, ad esempio, un nostro amico di Galatina, cittadino attento e dal profondo spirito ambientalista, Salvatore Francone, ha protocollato simile richiesta al primo cittadino Montagna. Analoga cosa farà nelle prossime ore il consigliere comunale della Città di Galatone, Roberto Bove, che aderisce all’iniziativa intercomunale. Una collaborazione tra realtà comunali confinanti che potrebbe far nascere immense distese verdi.
Con la nuova legge arriva, inoltre, il "catasto" degli alberi: ogni sindaco, alla scadenza dell'incarico, dovrà rendere pubblico il bilancio arboreo affinché i cittadini possano verificare l'impegno "verde" del suo mandato. Il censimento riguarderà anche gli alberi "monumentali" e storici della città: l’eventuale danneggiamento o abbattimento sarà punito, salvo che il fatto costituisca reato, con sanzioni dai 5.000 ai 100.000 euro. Sanzioni sacrosante che disincentivano le politiche biofobe di questi anni. A Nardò, in contrada Pittuini, l’ultimo scellerato esempio.
Speriamo che, almeno su questo, il sindaco Risi non meriti la bocciatura al termine del suo mandato.
Pippi Mellone
Consigliere comunale
Comunità Militante
Andare Oltre
















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