NARDO' - Ovviamente a leggere la cronaca monca o parziale di questa storia non ci state capendo niente, vero? Su un periodico c'è l'inizio, sull'altro la fine e su un altro la parte di mezzo. Bastano indice e pollice per fare il copia&incolla ma dei lettori non frega a nessuno. Se a voi va bene la portella del cuore, come ogni volta, si prende la briga di riannodare tutte le vicende e dare un filo logico ad una storia per molti versi avvincente. Partiamo!
Oggi il sindaco Marcello Risi è stato a Bari per partecipare all'attesa conferenza dei servizi alla presenza dell'assessore ai Lavori pubblici Fabiano Amati. Sul tavolo c'è il progetto per realizzare la condotta, a terra ed a mare, per trasportare i reflui depurati della fogna di Porto Cesareo da contrada Bellanova (a monte della Strea) fino al mare neritino di Torre Inserraglio.
Il primo cittadino ha già detto la sua rispondendo agli ambientalisti: la lunga condotta sottomarina (un tubo in acciaio che si addentra in mare per un chilometro e cento metri) è necessaria per evitare il divieto di balneabilità in un'area turisticamente rilevante. A riprova di ciò ci sarebbero recenti analisi dell'Arpa che rivelano l'aumento notevole di agenti inquinanti perché lo sbocco a mare “a raso” delle tubazioni, al momento, riguarda i reflui depurati di Nardò che provengono dall'impianto dei Corsari. Quando verrà realizzata la lunga condotta a terra proveniente da Bellanova, alla fogna di Nardò si aggiungerà quella cesarina.
La storia, dunque, è già scritta? Massimo Vaglio, anima critica e storico ambientalista salentino, non ci sta ed è già pronto a denunciare tutto alla procura della Repubblica.
“I rischi che ci stiamo assumendo lasciando realizzare quest'impianto – dice – sono veramente troppi a partire dal fatto che questo chilometro di condotta, che in mare è nulla, lasci disperdere i reflui verso Santa Caterina e Portoselvaggio ad ogni spinta da Ponente. Poi questo impianto è un mostro di consumo d'energia: pompe di sollevamento ovunque, ben quattro in riva al mare alimentate da un enorme gruppo elettrogeno per spingere i reflui fino alla fine del tubo”.
Un tubo che fa impressione per quanto è lungo: parte da Porto Cesareo, si interra fino a Sant'Isidoro e passa dietro il Blu Village (“i proprietari saranno contenti, dopo aver fatto tutti quegli investimenti?” si chiede l'ambientalista), prosegue costeggiando il Frascone e Bellimento fino a raggiungere Torre Inserraglio, zona carsica dove il tubo viaggerà nella lente d'acqua con un grosso rischio non solo per l'ambiente.
“Assurdo vero? Tutto ciò costerà undici milioni di euro. Ma se quest'acqua è pulita perché va gettata a mare? E se è pulita, dico a Porto Cesareo, allora perché non te la getti nel mare tuo? O forse non è pulita. O non sarà sempre pulita. E allora – conclude, sornione, Vaglio – se è sporca non può essere gettata in nessun mare, che sia quello di Porto Cesareo oppure di Nardò”.
NOTA DEL SINDACO RISI DI RITORNO DA BARI
Si è conclusa a Bari la Conferenza dei servizi per la realizzazione del collettore della rete fognante di Porto Cesareo.
Il sindaco Marcello Risi ha partecipato questa mattina a Bari alla conferenza di servizi per la realizzazione del collettore della rete di fognatura nera di Porto Cesareo.
Il Sindaco ha ribadito il parere favorevole all’intervento indispensabile per ridurre i rischi di inquinamento della falda nel territorio, a condizione che sia preventivamente attivata la condotta sottomarina che finalmente consentirà di evitare lo sbocco dei reflui fognari sotto costa e a condizione che si rispettino tutte le prescrizioni della Regione, che il Comune di Nardò farà proprie, con riferimento agli interventi rinvenienti in territorio di Nardò, in particolare in aree annesse al Parco di Portoselvaggio.
Il sindaco di Nardò ha inoltre fatta propria la sollecitazione dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo di prevedere opere di compensazione, in particolare interventi di piantumazione nelle aree degradate interessate dall’intervento.
La Conferenza di servizi, che aveva ad oggetto l’esame del Progetto preliminare, si è infine conclusa con un aggiornamento a nuova data.
Nel corso della riunione i rappresentati dell’Acquedotto pugliese hanno comunicato che si procederà presto all’apertura delle offerte economiche per la realizzazione della condotta marina di Torre Inserraglio.
“Una volta ultimata la condotta”- ha dichiarato il Sindaco – “il tratto di costa interessato potrà essere nuovamente destinato alla balneazione.”
RISPOSTA DI MINO NATALIZIO E PAOLO MACCAGNANO
Risi fa "l'inchino" a Porto Cesareo e il mare di Nardò diventerà recapito finale della fogna nera cesarina.
Il tutto condizionato alla realizzazione di una condotta sottomarina lunga poco più di un chilometro, che in mare sono davvero poca cosa, e che partendo dallo scarico di Torre Inserraglio punterà verso Portoselvaggio e quindi Santa Caterina.
Insomma, i neritini e le loro speranze di legare lo sviluppo economico all'industria turistica di qualità devono sperare che il depuratore di Nardò e quello di Porto Cesareo funzionino alla perfezione, altrimenti è facile immaginare le conseguenze...
Stando a sentire l'enfatica giustificazione del sindaco, con questa operazione verrà restituito alla balneazione un tratto di mare, quello dove attualmente sbocca il nostro impianto di depurazione. Noi, invece, rimaniamo della convinzione che per fare un "favore" a Porto Cesareo rischiamo pericolose conseguenze ambientali se, come possibile, il progetto dell'AQP dovesse in futuro presentare delle criticità tipo quelle che abbiamo letto nelle cronache sugli impianti di depurazione del Salento negli ultimi anni.
Forse è proprio vero che c'è chi ha deciso di puntare ad un turismo di massa piuttosto che a quello di qualità.
Noi x Nardò
Mino Natalizio - coordinatore
Paolo Maccagnano - consigliere comunale
















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