NARDO' - Un esperimento che avrà successo: una mostrra pittorica nella struttura di Santa Maria al Bagno.
Oggi alle 20, presso il Museo della Memoria e dell’Accoglienza di Nardò, si terrà l’inaugurazione della mostra di pittura “Dalla caduta ai Vulcani” con opere del maestro Angelo Lupi Tarantino.
La caduta, il male assoluto, impongono un confronto non una rimozione dalla storia e dalla memoria dell’uomo. La ri-nascita, rappresentata dai vulcani, ri-generatori della terra, consente la speranza ed obbliga l’umanità alla edificazione di nuove terre, di nuove visioni e di nuove utopie.
La storia di rinascita e di accoglienza, raccontata nel Museo di Santa Maria al Bagno trova nell’opera del maestro Tarantino una rappresentazione pittorica di grande potenza che impegna in nuove riflessioni e suggerisce originali visioni e nuove rappresentazioni.
Il Museo della Memoria e dell’Accoglienza sarà visitabile tutti i giorni dalle 19:30 alle 22:30 (lunedì chiuso)
Museo della Memoria e dell’Accoglienza - Lungomare Lamarmora, Santa Maria al Bagno – 73048 Nardò (Lecce) mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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ANGELO LUPI TARANTINO
Molfetta 1950; da ragazzo segue la strada della pittura frequentando il il Liceo Artistico di Lecce presso il quale si diploma giovanissimo; allontanatosi dalla sua terra dipinge risiedendo a Firenze, Napoli, Siena e Lugano, esponendo in collettive e alcune personali; tra esse ricorda quella nella Galleria BUC di Lugano.
Ancora viaggi e la residenza importante a Milano dovelavora quale pittore realizzatore e scultore presso il Teatro alla Scala.
Rientrato nel Salento dipinge ed espone all’Osanna di Nardò e al CT Astragali di Lecce realizzando le scenografie dello stesso gruppo teatrale per le messe in scena delle produzioni presentate nell’Estate Romana 1987 all’Isola Tiberina; torna ad esporre nella sua Nardò, sempre all’Osanna nel 1989.
Ritorna a Lugano nel 1990 alla Passardi e poi trasferitosi in Francia, in Costa Azzurra risiede e dipinge per la personale a Vallauris nell’autunno 1992 presentato da Duccio Trombadori.
Del gennaio 1990 è l’incontro con Claudio Bruni Sachraischik, mercante di Giorgio De Chirico che apprezza le sue opere tanto da volersene occupare; una malattia e la sua morte prematura impediscono la continuazione della collaborazione.
1993, personale a Verona presentato nel catalogo Ghelfi da Francesco Butturini.
Ancora del 1993 la seconda personale nel CTA di Lecce.
1994 altra mostra curata a Montecatini da Giorgio Ghelfi.
Marzo 1997, Telamone di Riccardo Leuzzi in Lecce.
Dicembre dello stesso anno Coscile di Castrovillari; 1998 mostra ospitata nella Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Lecce presentato da Marina Pizzarelli; 1999, per l’Osanna è presente alla rassegna Arte e Maggio in Bari; nel 2000 espone a Palazzo Bernardini in Lecce, nella Biennale di terra d’Otranto e ad Itinerarte in Galatina.
Nel dicembre dello stesso anno l’esposizione privata in Nardò presentato da Massimo Guastella.
Giugno 2001, lo stesso Massimo Guastella lo vuole tra i 26 artisti che fondano ad Aliano il MAC dedicato a Carlo Levi.
Estate 2003, personale a Tricase nel Castello Gallone,
Dicembre 2003; le tele ispirate a notturni e nuvole sul tema della Francesca da Rimini di Zandonai formano la personale presentata da Duccio Trombadori nel Foyer del Teatro dell’Opera di Roma.
Dicembre 2005 personale a Poltrona Frau di Lecce con le prime opere dedicate al ciclo della “Caduta”. Aprile, maggio 2011, ultima mostra personale nella Galleria Lisi in Roma, ispirata a “Corpi di donna e temporali di mare”.
















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