il rebetiko conquisterà piazza Salandra con l'orchestra italo-ellenica Evì Evàn (rassegna "Mediterraneo Insieme", curata dall'assessorato al turismo del comune di Nardò).
Nato nel Mediterraneo intorno agli anni Venti, il rebetiko (dal verbo greco ρεμβομαι / ρεμπομαι che significa "girare" "girovagare") è un genere musicale "ribelle" che racconta storie d'amore maledetto, disavventure della vita, passione per musica, vino e narghilè. Proprio per il suo carattere ribelle e anarchico è stato censurato dal 1934 al 1945, con divieti che colpivano persino l'uso degli strumenti musicali come il bouzouki. Riscoperto dalle nuove generazioni, il rebetiko è tornato alla ribalta, con il suo carattere multietnico e contaminato, che alterna ritmi allegri a melodie melanconiche.
Nati per promuovere la cultura della Grecia contemporanea, gli Evì Evàn prendono il nome da un antico brindisi rivolto a Dioniso, diventato poi una vera e propria corrente filosofica con Epicuro.
A Nardò presenteranno il loro ultimo lavoro "Rebetiki diadromì" ("Itinerario rebetiko"), un viaggio musicale che unisce sonorità orientali e occidentali, in un percorso che va dalle canzoni storiche di Smirne, Atene e Istanbul fino ai ritmi slavi, turchi, ebraici e bizantini.
L'ensemble è costituito da sei musicisti: Dimitris Kotsiouros (bouzouki, baglamas, cori), Giorgio Strimpakos (baglamas, voce, cori), Simone Branchesi (fisarmonica, cori), Daniele Ercoli (contrabbasso, cori), Luca Cioffi (darbuka, percussioni a cornice, def), Emiliano Maiorani (chitarra).
Un'altra serata da non mancare per gli amanti della musica e per i numerosi turisti che in queste settimane frequentano il centro storico di Nardò.
Dopo il concerto si può cenare negli ottimi ristoranti e nelle deliziose trattorie del centro storico con menù speciale per l'estate. Sempre attivo il bus navetta per le marine.
















Oggi a oltre ottant’anni da quei giorni, la giornata del 25 Aprile, ci parla con una forza rinnovata e urgente in un triste momento storico segnato da grandi trasformazioni, da nuove inquietudini e in mezzo...
La “Tumenica ti Pasca“(la Domenica di Pasqua) è il fulcro dell'Anno Liturgico e il culmine della Settimana Santa.
Anticamente, a Nardò, a mezzogiorno del Sabato Santo si scioglievano le campane che erano state “ttaccate” (legate, silenti) durante la celebrazione della “Coena...
Si è disputata al Palaflorio di Bari la fase regionale del Trofeo Scacchi Scuola (TSS).
NARDO' - Anche se tutta la storia ha beffato, in definitiva, tutti i neritini e quanti sono affezionati a Santa Maria al Bagno. Perchè inserita negli eventi del Gidro 2026 c'è Gallipoli e non...
NARDO' - Il concerto è un viaggio in tre tappe attraverso i modi in cui la musica abita il tempo: come Memoria, come Segno puro e come racconto condiviso.
A Nardò il silenzio non è una virtù, è un arredamento. Un bel tappeto di quelli spessi, di Bukhara o di Damasco, sotto il quale la classe dirigente locale nasconde la polvere a grani grossi con la...
NARDO' - Congresso del Circolo neritino di Sinistra Italiana: eletta la nuova segreteria e rilanciata l’azione politica sul territorio.