NARDO' - La città di Nardò dedica due giornate all’approfondimento del tema del teatro e del conflitto in occasione della presentazione della nuova edizione di “Metamorfosi” di Astràgali Teatro.
Lo spettacolo sarà preceduto martedì 26 aprile alle 9 presso il Liceo Scientifico “Galileo Galilei” dal reading/presentazione del libro “Un Teatro in Palestina”
Edizioni Astragali (2012) che racconta l’esperienza di Astragali Teatro nei territori occupati palestinesi.
Raccolta di materiali del progetto di Astràgali che ha coinvolto, attraverso lo strumento del teatro, artisti e comunità locali nei territorio di conflitto e giovani uomini e donne palestinesi profughi in Giordania da diverse generazioni.
Sempre martedì 26 alle 18 presso il Chiostro dei Carmelitani si terrà il seminario dal titolo “Teatro e guerra” sull’esperienza di Astragali Teatro nei luoghi del conflitto e a seguire una presentazione del libro “Teatro e guerra” Edizioni Astragali (2015) che raccoglie i saggi e gli scritti di Fabio Tolledi tra il 2005 e il 2014, testimonianza del lavoro svolto dalla compagnia nelle zone di guerra del Mare Nostrum: Cipro, Turchia, Palestina, Balcani, Giordania, Siria, Iraq sono i territori che vengono attraversati dalla pratica e dallo sguardo teatrale, segnando una relazione allo stesso tempo nuova e antica tra teatro e conflitto.
Alle 22 ci si sposta poi al PalaEventi di Nardò per il dj set “Metamorphosis Sound”, selector/DJs “InSintesi” Francesco Andriani de Vito e Alessandro Lorusso.
Mercoledì 27 aprile presso il Teatro Comunale alle 10 va in scena lo spettacolo teatrale “METAMORPHOSIS - donne migranti che resistono alla violenza”, con la scrittura e la regia di Fabio Tolledi, che cerca di restituire le storie di chi fugge, di creare attraverso il racconto una possibile conoscenza e prossimità, di rispondere alla domanda“Perché una donna decide di intraprendere un viaggio nell’assoluto pericolo ed esposizione della propria vita?”
Quotidianamente assistiamo a storie di viaggi disperati, che troppe volte terminano tragicamente nelle acque del Mediterraneo. Il Mediterraneo ci unisce e ci divide. Raccoglie culture multiformi, unisce nella sua liquida circolarità. Due paesi vicini, Tunisia e Italia, si incontrano in questo progetto artistico che unisce attrici provenienti da Tunisi e attrici italiane. La presenza femminile è il segno di una forte resistenza, diopposizione alle dinamiche del conflitto, della guerra, della discriminazione. Voci di donne che cantano la vita e la sua metamorfosi, che richiamano alla necessità di essere solidali e vicini, ancor più in un momento in cui la violenza terroristica sta colpendo un paese bellissimo per cultura ed arte, come la Tunisia.
Lo spettacolo parte dal testo di Ovidio “Metamorfosi” per creare una scrittura drammaturgica comune realizzata dalle artiste tunisine e italiane. Attraverso alcuni miti narrati nelle “Metamorfosi” si narreranno storie di donne che attraversano questo mare, al bordo tra la vita e la morte, chiamate a cambiare pelle, forma. A mutare. In un infinito oblio della propria storia, da dimenticare per poter vivere una nuova condizione, che lascia poco spazio alla memoria.
In scena: Lenia Gadaleta, Myryam Kaboudi, Roberta Quarta, Inès Chaabani, Simonetta Rotundo, Amani Bellaaj, Doralma Palestra, Petur Gaidarov, Onur Uysal; musiche eseguite dal vivo da: Francesco Andriani de Vito, Alessandro Lorusso - Selector/DJ “InSintesi”.
















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