NARDO' - Tra Luc Merenda e Tomas Milian, Maurizio Merli e Franco Nero. Nei mitici poliziotteschi degli anni settanta, insomma, il 21enne neritino Dino Asfaldo non avrebbe sfigurato.
Ha una bella faccia da cattivone, di quelle che non sarebbero dispiaciute ai grandi registi dei “poliziotteschi” degli anni Settanta. Tra Luc Merenda e Tomas Milian, Maurizio Merli e Franco Nero, insomma, il 21enne neritino Dino Asfaldo non avrebbe sfigurato. Nemmeno con i pantaloni a zampa d’elefante. Il giovanissimo, invece, è figlio dei suoi tempi, e il suo aspetto di giovane “di strada” e la cadenza napoletanissima ne fanno un attore che entra di diritto nel portfolio caro al grande pubblico per serie di culto come Gomorra.
Asfaldo, infatti, un contatto importante con questo mondo l’ha già avuto apparendo in un ruolo centrale nell’ultimo videoclip di Rocco Hunt, il rapper campano che vinse la sezione nuove proposte di Sanremo nel 2014. Il neritino, manco a dirlo, in “Fammi scendere” incarna il piccolo malvivente della periferia metropolitana, calato nel ruolo in maniera perfetta: bermuda larghi, anelli, collane e bracciali, cappello di lana calato sulle sopracciglia, orecchino e sguardo da bullo pronto a tutto. I suoi traffici si svolgono intorno ad una vecchia cabina telefonica che è il nodo della storia raccontata in musica.
“Sono un ragazzo come tanti che ha un sogno nel cassetto. Potrà sembrare banale, scontato, ma è così. Da sempre combatto contro tutto e tutti inseguendo la mia più grande passione, la recitazione. Ho intrapreso questa strada molto presto: ero ancora un bambino quando partecipai al mio primo lungometraggio. I motivi erano tanti, legati per lo più ad una voglia di evasione che bene si adattavano al mio carattere estroverso. In fondo è bello mettersi nei panni di qualcun altro e dimenticarsi dei propri problemi”.
Il suo “territorio” è quello del film d’azione. “Sì, mi trovo molto più a mio agio in un genere action drammatico. Quest'anno ho avuto la fortuna di interpretare la controfigura di Sergio Friscia nel film Free, ho trovato spazio nella serie L'alleanza di Max Bellocchio, ho partecipato a vari cortometraggi e. Attualmente sono alle prese con l'ultimo film di Tony Greco, il fantasma della mala, ambientato in Colombia e nel Salento, in quest'ultimo mi ritrovo nei panni di un poliziotto infiltrato”. La speranza? E’ recitare nella “sua” Napoli della serie tivù “La metamorfosi della camorra” di Michele Cucciniello. “Spero che tutti i sacrifici e gli studi che sto portando avanti siano ripagati in futuro con lavori gratificanti”.
















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