Una coppia di raffinati orecchini a forma di a navicella decorati in filigrana, un diadema in oro e smalti, un bizzarro schiaccianoci a forma di mani, un elegante contenitore per cosmetici in forma di conchiglia, e poi ancora bracciali, collane, anelli, pendenti, sigilli, monili realizzati con tecnica raffinatissima. Sono alcuni dei cosiddetti “ori di Taranto”, una straordinaria collezione di oggetti di età ellenistica conservata presso il Museo Archeologico di Taranto (MarTa).
A questo argomento sarà dedicato l’incontro che si terrà mercoledì 13 aprile alle ore 18.30 presso la sede dell’Unitre di Nardò in piazza sant’Antonio 11. La prof.ssa Maria Pia Carlucci illustrerà alcuni degli reperti più significativi ritrovati nel “distretto dell’oreficeria”, dove si producevano i manufatti più preziosi della Magna Grecia.
















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DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
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