NARDO' - Quella che tiene banco è la famosa serata di beneficenza che ha, sin dall'inizio, intrigato la minoranza. In effetti - ed è l'unica cosa che si può rimproverare all'iniziativa secondo Pdm - non appare opportuno che alcuni dirigenti di partito (della maggioranza) si prendano la briga di organizzare manifestazioni con denaro pubblico. L'accesso alle risorse, agli uffici ed alla "disponibilità" di ascolto dei politici - chiamiamola così - li pone in una palese situazione di conflitto di interessi. Di questi tempi la gente non chiede che un po' di pudore quando si tratta di spendere denaro pubblico. In questo modo, invece, si rientra in una logica di lobby "de noantri" che mal si coniuga, ci pare, col pensiero del sindaco Marcello Risi.
NOTA DELLA MINORANZA
Nel corso del question time del 21 gennaio scorso l’Amministrazione comunale per bocca dell’assessore ai Servizi sociali ci ha fornito alcune “delucidazioni” in merito ai quesiti da noi posti con apposita interrogazione consiliare relativamente al concerto la “Musica nel cuore”. Evento tenutosi, lo ricordiamo, in data 22 dicembre 2012 presso lo stadio comunale Giovanni Paolo II. Spiegazioni molto parziali, a dire il vero.
Abbiamo, quindi, deciso di rendere pubbliche le risposte, seppur non esaustive, che la giunta ha voluto dare, dato il grande clamore attorno all’evento e la parziale pubblicizzazione dei dati riguardanti la manifestazione da parte degli organizzatori.
Infatti, i biglietti venduti sono stati circa 1.700 per un incasso di euro 10.200 dato che il costo del biglietto era pari a 6 euro. Mentre i fondi pubblici destinati all’evento ammontavano a euro 5.100 (4.500€ assegnati con delibera comunale e 600€ attraverso il piano sociale di zona). Totale incassi ammontante, dunque, a 15.300 euro. Ebbene di tali somme al bambino sarebbero stati consegnati, a dire dell’assessore, soli 6.000 euro. Le spese, dunque, se la matematica non è un’opinione, ammonterebbero a 9.300 euro. Tutto ciò, lo ricordiamo, con cachets azzerati grazie alla generosità degli artisti ed in particolare della talentuosa e generosa madrina Alessandra Amoroso.
Grandi le spese, dunque, rispetto alla beneficenza, par di capire. A fronte di 5.100 euro di soldi pubblici al bimbo sarebbe stata consegnata, quindi, una somma di poco superiore a quella investita dal Comune e dall'Ambito Territoriale. Tutto ciò senza contare che i commercianti hanno contribuito, così ci risulta, in maniera importante con sponsors, contributi e servizi, mentre i dati ufficiali sulle elargizioni dei privati, parlano soltanto di 100 euro donate da un’associazione di consumatori e 70 euro da parte di un bar, frutto dell’incasso di una serata. Questi i dati meramente numerici.
In ogni caso, la nostra azione non si ferma qui, e siamo in attesa di visionare la rendicontazione puntuale delle spese sostenute dall'associazione per organizzare la serata di beneficenza, così come (per fortuna) la normativa oggi impone. Altrimenti, dal punto di vista della pubblicità e della trasparenza (e non solo) l’Amministrazione e gli organizzatori non ne usciranno certo bene.
Inoltre, ci e' sembrata inopportuna la scelta di patrocinare, da parte dell'amministrazione, un’associazione nata solo nel novembre del 2012, e guidata da 3 dirigenti di partiti politici della maggioranza, per l’organizzazione di un evento tanto importante con un’artista tanto famosa. Questo, in quanto come sopra riportato, l'associazione in questione, a fronte delle somme investite per realizzare il concerto (9.300€) ha incassato per il piccolo solo 6.000€.
Insomma, che dire, meno male che il Comune e l'Ambito Territoriale hanno fatto la loro, lauta, parte destinando delle risorse, altrimenti, ci chiediamo, quanto sarebbe andato in beneficenza?
Pippi Mellone
Oronzo Capoti
















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