NARDO' - Sotto di due set contro un’Arabona mai doma, la Dream Volley Nardò compie l’impresa: una rimonta folle, lucida e ferocissima, chiusa al tie-break (3-2) dopo oltre due ore di battaglia pura. Una serata che resterà scolpita a lungo nella memoria di tutti gli appassionati di volley che ieri sera hanno affollato all’inverosimile il Pala “Andrea Pasca” di via Giannone.
LA CRONACA – Partita dai due volti, il tabellino racconta la storia di una crescita esponenziale. Dopo i primi due parziali persi (20-25, 24-26), Nardò ha cambiato marcia, trascinato da una prova monumentale delle proprie centrali. Siria Tarantino è stata l’anima del match: 22 punti totali, una precisione chirurgica che l’ha resa l’incubo della difesa abruzzese. Al suo fianco, una Greta Halla altrettanto devastante con 22 punti e ben 6 muri vincenti. A fine gara sarà il muro, infatti, il fattore “spacca-partita”: 16 blocchi vincenti per Nardò contro i soli 3 delle avversarie. Una superiorità fisica che ha prosciugato le energie dell’Arabona, crollata nel quarto set (25-13) e nel tie-break finale (15-9).
Se le centrali hanno messo la firma pesante, la vittoria porta il sigillo della solidità di squadra: il capitano Martina Gorgoni ha garantito equilibrio con 18 punti e 3 ace fondamentali. Mara Tamborino (Libero) e Sara Della Corte hanno retto l’urto in ricezione, gestendo rispettivamente 30 palloni a testa e permettendo a Giorgia Tamborino di orchestrare una regia lucida nei momenti di massima pressione. Silvia Antonaci ha confermato la compattezza del reparto centrali, aggiungendo 7 punti vitali alla causa.
IL FATTORE CAMPO – Da qualche domenica la Dream ha un alleato in più: gli spalti del palazzetto si sono trasformati da spettatore partecipe ad autentico “settimo uomo in campo”, a fianco delle ragazze di coach Laudisa. Colossale l’apporto della tifoseria, in grado di sostenere la squadra con una maturità da veterani, nonostante la giovanissima età dei ragazzi e delle ragazze più rumorose, supportate dai settori giovanili che partecipano alle sorti della prima squadra con piglio da vere “ultras”. Alla fine del secondo set, dopo due battute a vuoto, il pubblico rumoreggia e fa sentire con forza il proprio disappunto, con la severità del buon padre di famiglia, che sa che dietro ogni rimprovero si nasconde un estremo atto d’amore. Ci piace pensare che le ragazze in campo assorbano questo sentimento: sarà un caso, ma da lì in avanti è la svolta che porterà le granata a rimontare una situazione che sembrava abbondantemente compromessa.
GUARDARE OLTRE – La classifica ora scotta: il Nardò è agganciato all’Isernia, rendendo ogni punto un tesoro inestimabile. Ma prima di pensare allo scontro diretto tra le mura amiche, c’è un ostacolo altissimo da superare: la trasferta di sabato a Capurso: un campo che è un autentico “fortino”, dove l’ambiente caldo e la tenacia delle padrone di casa metteranno alla prova i nervi delle granata. Servirà la stessa “follia” vista contro l’Arabona, unita a quel cinismo che Tarantino e compagne hanno dimostrato di possedere nel DNA.
Sarà un finale di stagione per cuori forti. Voi restate con noi… perché le sorprese non sono finite qui. Stay tuned!
LE INTERVISTE – Il dopo partita è tutto un festeggiare di tifosi, atlete e addetti ai lavori. I più smaliziati gongolano, ma non si lasciano andare a facili entusiasmi: la vittoria è stata troppo sofferta per concedere gli allori ad un gruppo che, lo si ripete sottotraccia, può e deve soffrire di meno ed evitare amnesie come quelle patite nei primi due set, che sono costati un preziosissimo punto ed una quantità di energia fisiche e mentali smisurate da recuperare. Cauto l’ottimismo del Presidente Roberto Del Vecchio, che ribadisce un concetto ormai fin troppo chiaro: “Questa squadra ha delle potenzialità di gran lunga maggiori di quelle che vediamo espresse in campo. Occorre lavorare in settimana per farle emergere a pieno. Capurso sabato prossimo e il big match contro Isernia ci diranno se possiamo davvero sognare, oppure no”.
Situazione oggettivamente complicata in termini di classifica, ma c’è chi vede spiragli di crescita, nonostante il fiato sul collo delle molisane cominci a farsi sentire: “Rispetto a Salerno ho visto una Dream tecnicamente in crescita” – ci dice l’esperto dirigente granata Gianfranco Fracella. “Il giorno in cui questa squadra si deciderà ad entrare in campo con la cattiveria agonistica che compete ad atlete con le loro qualità, a ragionare come squadra e non soltanto come somma di singole individualità, allora vedremo la vera Dream Volley. Ieri le ragazze hanno fornito una prova di carattere di rara intensità, contro una signora squadra come Arabona. Si sono svegliate un po’ tardi, ma confidiamo che i tempi di reazione si accorcino nelle prossime partite”. Provata, ma felicemente soddisfatta, anche la vicesindaca di Nardò, Maria Grazia Sodero, che raggiunta dai nostri microfoni a fine partita ha ribadito: “Abbiamo vissuto una serata di trepidazione per questa pazza Dream, ma le ragazze hanno saputo metterci passione, cuore, determinazione, tutto quello che era necessario per poter vincere questa sfida importantissima per il prosieguo del campionato. Siamo abituati ai finali al cardiopalma ormai, speriamo che le prossime volte siano meno dibattuti! Complimenti alle ragazze, comunque, alla coach Cristina Laudisa ed a tutto lo staff tecnico. Seguire la Dream sta diventando “un piacevole dolore”.
E con questa simpatica nota masochistica vi diamo appuntamento alle prossime sfide che ci attenderanno da qui al prossimo futuro.
Giuseppe Spenga (foto: Yari Qualtieri)















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