NARDO' - Si racconta che il Principe di Condè dormì profondamente la notte avanti la battaglia di Rocroi (leggi Nardò). E’ la storia di alcuni candidati-sindaco.
Detto in generale, in presenza di nuove elezioni per fine mandato, il sindaco uscente ha molte probabilità di essere rieletto. Volendo indicare una percentuale, mai si attesta al di sotto del 70-80%. E’ la storia degli ultimi anni. Sarà bastato in quel caso una condotta lineare , rifuggendo da errori gravi e velleitarismi. Questa circostanze (vale a dire, il favore che gode il sindaco uscente) non incoraggia oltremodo altri a competere. Ma Nardò è un caso. Perché chi partecipa alla competizione vuole anche vincere e non credetegli se si professa emulo di Pierre de Coubertin.
Sicchè al momento si registra una pattuglia di ben cinque candidati-sindaco (Risi, Maglio, Mellone, Vaglio, De Marco). Forse troppi, ma la cosa può essere letta anche diversamente. Generosamente potremmo dire che si tratta invece di una risorsa: se così tanti si mettono in ballo e partecipano a una competizione indubbiamente difficile, tutto ciò può significare che siamo in presenza di tanti apporti significativi. E con Nardò, per conseguenza, a beneficiarne. Insomma, saremmo di fronte a quella partecipazione che sempre è stata invocata.
Soltanto che, al momento non si registrano grossi scossoni, né si capisce da che parte il vento tira.
Sarebbe pertanto augurabile (ed è stato detto in diverse occasioni, senza peraltro che i competitori battessero un colpo) che si capisse bene cosa vorranno fare, come si caratterizzeranno l’uno rispetto all’altro. Perché, poi, se dobbiamo credere al voto che è sempre libero (crediamoci, pur in presenza di molti dubbi), la scelta sull’uno o sull’altro dipenderà da quanto sono stati convincenti, dal programma che avranno sciorinato, dalla squadra messa in campo.
Detto anche che alcuni candidati-sindaco si stanno comportando come il Principe di Condè, dormendo profondamente la notte avanti la battaglia di Rocroi (leggi Nardò), è auspicabile che in tempi brevi diano sostanza alla loro partecipazione.
Escluso forse lo stesso sindaco Risi, detentore del titolo (e che verrà sottoposto al giudizio dopo aver già sostanziato i suoi cinque anni), dovranno essere altri a marcare la differenza, a ritenere di poterne essere i legittimi continuatori. Pertanto, ci aspettiamo la presentazione di grandi idee o semplicemente progetti possibili per migliorare Nardò e promuoverne il suo sviluppo. Sotto questo aspetto Nardò, al pari del vasto territorio salentino, attraversa un periodo difficile, fatto di mancanza di lavoro, scarsi investimenti e, cosa più grave di tutte, diffusa emergenza ambientale, come si evince dal recente rapporto epidemiologico che segnala una forte incidenza di affezioni tumorali e neoplasie. Si dirà (lo dice sempre la legge), che bisogna dimostrare il collegamento tra i due fatti. Si potrebbe rispondere che prima della presenza di tante discariche e fabbriche di veleni di vario genere, questa incidenza non esisteva (vedi Taranto, e poi muori davvero). E non si vuole credere al caso.
Prepariamoci, dunque, alla lunga kermesse e che lotta leale sia. A dire il vero, pretenderemmo anche un po’ di chiarezza, proprio per le ragioni che sono state innanzi rappresentate.
Perché, poi, come per le partite di pallone, c’è il primo e il secondo tempo. Nel primo tempo i cinque concorrenti si spartiranno i voti dei neritini (è certo, nessuno potrà vincere al primo turno) e soltanto due andranno al ballottaggio. Ed è a quel punto che potrà scattare l’indicibile, nel senso che, ordinariamente, i voti delle tre coalizioni perdenti dovranno affiliarsi, in parte o in tutto, con l’una o l’altra coalizione vittoriosa. Succede sempre così.
A quel punto potrebbe succedere di tutto, anche di assistere a parti innaturali, voltafaccia, rinnegamenti clamorosi, colpi di fulmine, innamoramenti poco plausibili. Barbarie.
Sarebbe utile sin d’ora mettere (in chiaro) le carte in tavola, per non cadere in tentazione. E, alla fine, si potrà pur sposare un criterio, uno qualsiasi ( e sarebbe pure giustificabile), per appoggiare l’uno o l’altro partecipante al ballottaggio. Mostrando coerenza.
Ad esempio: votiamo ics perché anche lui è fan dei Genesis, votiamo ipsilon che ha promesso di far sparire i passaggi a livello, ma anche perché ha il nostro stesso gruppo sanguigno. Se ne deduce che, non conoscendo il gruppo sanguigno dei cinque aspiranti-sindaco (qui la privacy non c’entra), è conveniente per loro recarsi presso quello che è rimasto del nostro Poliambulatorio e … registrarsi. Cosa utile, per la raccolta dei voti.
(Luigi Nanni)















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