NARDO' - Questo il costo che la collettività dovrà sostenere per "ripulire" il panorama che oggi appare deturpato dal cemento.
Approvato il progetto per la demolizione del “nuovo” palazzo di città
La Giunta di Palazzo Personè ha approvato il progetto per la demolizione del “nuovo” palazzo di città di via Incoronata, redatto dall’architetto Elisabetta Ferrocino e dal geometra Salvatore Albanese. Il costo totale dell’intervento sarà di 150 mila euro e l’obiettivo dell’amministrazione comunale è l’abbattimento di questa “incompiuta” nei prossimi mesi. Il fabbricato, nella condizione in cui è stato di fatto abbandonato, è composto da due distinti corpi allo stato rustico di forma regolare, collegati da una passerella, completamente privi di opere di finitura. Si sviluppa su tre piani e un livello seminterrato e occupa complessivamente oltre 1400 metri quadri.
La realizzazione della struttura è stata avviata negli anni Settanta e non è mai stata completata, tanto che l’immobile oggi rappresenta un problema dal punto di vista ambientale e della sicurezza, oltre che un autentico “pugno nell’occhio” nel contesto urbano che nel frattempo si è formato intorno. All’interno dell’area che circonda la struttura si registrano di frequente furti, danneggiamenti e abbandoni di rifiuti. Una relazione tecnica dell’ingegnere Raffaele Dell’Anna ha stabilito l’inidoneità statica dell’immobile e la non economicità di qualunque azione tesa all’adeguamento e al recupero. Peraltro, l’amministrazione comunale, nell’ambito di un ripensamento complessivo della geografia delle sedi comunali, si è dotata circa nove mesi fa di una struttura nuovissima e pienamente funzionale come l’ex sede del tribunale in via Falcone e Borsellino, che ha fatto venire meno anche l’esigenza per cui era sorto il “nuovo” palazzo di città.
“La cancellazione di una struttura ormai vecchia e fatiscente - spiega il sindaco Pippi Mellone - rappresenta l’inizio di un percorso di riqualificazione dell’area di via Incoronata che ruoterà intorno alla creazione di uno spazio verde per la fruizione collettiva. Togliamo per sempre un triste simbolo di spreco di soldi pubblici e costruiamo al suo posto un parco che renderà migliore questa zona periferica della città e offrirà a tutti una bella occasione di svago e relax. Era un obiettivo che avevamo fissato e oggi siamo vicinissimi a centrarlo”.















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