LE MENZOGNE NEL RACCONTO, LA VERITA’ NEI NUMERI
Contro il decreto-sicurezza, grande manifestazione a Lecce
Bisognava esserci stati, per capire.
“Ogni uomo è mio fratello!” E’ questo il grido lanciato nella bella manifestazione a Lecce di domenica scorsa contro il decreto-sicurezza e a cui hanno partecipato oltre 1.500 (*) persone variamente composte di associazioni, migranti, sindacati, sindaci col Tricolore, la stessa Chiesa di Lecce con l’Arcivescovo Domenico Seccia che ne ha condiviso lo spirito, facendo terminare il raduno in Piazza Duomo e lanciando un messaggio che è poi lo stesso di Papa Francesco.
Chissà quanti sono in giro a condividere quel grido! Tanti, e in numero sufficiente a smascherare il racconto truce e antistorico sulla migrazione fatto da Salvini e sostenuto da Di Maio, in perenne rincorsa a recuperare le posizioni perdute e artefice di un raro pezzo di umorismo nero quando, a proposito delle due navi ONG che hanno raccolto 49! persone in mare e che da diciotto giorni vagano alla ricerca di un porto dove sbarcare, si è detto disposto, se necessario, ad accogliere solo donne e bambini, forse ignorando che una famiglia possa essere formata anche da padre e figli adulti. Davvero, una dichiarazione tardiva e priva di senso.
Ma, si ripete, non è questo il tempo del ragionamento e stavolta per stanare quanti sono soggiogati dal verbo salviniano possono vale i numeri (**). Le cifre contro il racconto vago e falso. Non c’è altro da fare.
Lo faremo in forma didascalica, cifre a confronto, formulando domande. Fossimo capaci, inseriremmo anche dei grafici. E’ tutto quello che bisogna sapere. Fidatevi. E’ proprio la volontà di appartenere a un consesso civile che fa respingere l’introduzione del decreto immigrazione e sicurezza. Decreto che si pone in aperto contrasto con quanto recita la nostra Costituzione (art.3) e mette in discussione i principali diritti umani sanciti dalla Convenzione di Ginevra (andiamoli a cercare su Internet!).Di qui il ricorso annunciato da vari Presidente di Regione alla Corte Costituzionale. Un’opposizione destinata a espandersi.
D. Diminuiscono gli sbarchi, ma in proporzione aumentano i morti? VERO!
Anno 2018, su 115mila arrivi, 2.262 (1,96%) sono morte nel tentativo di raggiungere le coste europee, mentre nel 2017 su 172mila arrivi si segnalano 3.139 decessi. Il Mar Mediterraneo è diventato il confine più pericoloso al mondo con oltre 17mila morti negli ultimi cinque anni.
D. In Italia c’è un’emergenza migranti? FALSO!
Negli ultimi tre anni il numero degli sbarchi via mare è crollato,passando da 180mila nel 2016 a 119mila nel 2017 sino a 23mila nel 2018 al tempo del ministro Minniti (Pd) e dei pochi mesi di governo Salvini. Non c’è nessuna invasione!
Nel 2017 l’Italia ha ricevuto in tutto 126mila richieste di protezione internazionale (2.089 ogni milione di abitanti, 020% in rapporto alla popolazione totale. Ci sono Paesi che in proporzione ne hanno avute molto di più: Malta, accusata dal Governo italiano di fare poco o nulla per i migranti, nel 2017 ha ricevuto 1.610 di protezione internazionale. Sono molto meno di quelle italiane, ma banalmente bisogna considerare che Malta ha in tutto 450mila abitanti (0,35% della popolazione dell’Italia!)
Nel 2017 l’Austria ha ricevuto 22.100 richieste di protezione internazionale, 2.526 per milione di abitanti; La Svezia 22.190 richieste e, pertanto, 2.220 per milione di abitanti; la Germania198mila richieste, cioè 2.402 per ogni milione di abitanti. E’ tutto chiaro?
D. I PRIMI TRE PAESI AL MONDO CHE OSPITANO MIGRANTI NON SONO IN EUROPA? VERO!
Il Libano che ospita il maggior numero di rifugiati relativamente alla propria popolazione nazionale; (1 su 6) è un rifugiato sotto la responsabilità dell’Unhcr. Seguono la Giordana (1 su 14) e Turchia (1su 23).
D. IN ITALIA C’E’ UN’INVASIONE? FALSO!
L’Italia ha circa 60,5 milioni di abitanti. Gli stranieri di origine extraeuropea rappresentano il 6,7% della popolazione totale. Sono numeri molto più contenuti rispetto alla media dell’Europa occidentale; in Austria rappresentano il 9,9% della popolazione; l’8,5% in Francia, l’11,6 % in Svezia.
D. GLI STATI SONO OBBLIGATI A PRESTARE SOCCORSO IN MARE? VERO!
L’acronimo Sar (sta per Search and Rescue, ricerca e salvataggio) e disciplina il soccorso in mare in base a una convenzione firmata ad Amburgo nel 1979. Chiunque sia in grado di intervenire ha l’obbligo giuridico di farlo e in caso contrario si configurerebbe come omissione secondo il Codice della Navigazione. L’area Sar di responsabilità italiana coincide con circa 1/5 dell’intero Mediterraneo, ovvero 500mila kmq. Quella di Malta si estende per 250mila kmq. Da spiegare ancora una volta che Malta ha un’estensione territoriale di 316 kmq per un totale di 450mila abitanti, mentre l’Italia con 301milakmq ha 60,5 milioni di abitanti, Chiara la differenza?
Non so se tutto questo possa bastare e infatti non basterà sin tanto si vorrà fare la faccia feroce con un problema che dovremo saper affrontare. E allora, per toccare un punto del cosiddetto decreto-sicurezza, che senso ha voler smantellare il sistema di accoglienza SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) che l’Europa ci ha sempre invidiato per il rigore nella rendicontazione e per l’efficacia delle prassi nell’integrazione? Oppure, l’altro che giudica su piani diversi lo stesso reato commesso da un migrante e un italiano? Semplicemente anticostituzionale. Fermiamoci qui. C’è molto da ridire per non doversene in futuro più occupare.
(*) Dati della Questura di Lecce
(**) Dati reperibili su portali specializzati e dello stesso del Ministero degli Interni
LUIGI NANNI















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